ISTAT: “ampliati i divari territoriali e sociali”Tribuno del Popolo
sabato , 25 marzo 2017
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ISTAT: “ampliati i divari territoriali e sociali”

Rapporto annuale dell’ISTAT sulla situazione economica e sociale in Italia. Lo scenario segna un grave aumento delle persone insoddisfatte del loro tenore di vita, cosa che si ripercuote tout court sulla vita degli individui.

Fonte: Oltremedianews

“La profondità e la straordinaria durata della crisi economica stanno producendo effetti anche sulla dimensione psicologica”.

Così si apre il quarto ed ultimo capitolo del Rapporto Annuale ISTAT presentato ieri a Montecitorio. Caduta del reddito disponibile, crisi dei consumi, disoccupazione, debito sono questioni da risolvere per rimettere in moto il Paese; ma per la prima volta il consueto rapporto annuale dedica un ampio spazio all’analisi delle opinioni dei cittadini riguardo la situazione economica valutando come queste opinioni si traducano in comportamenti rilevanti per il funzionamento dell’economia stessa e della società.

Nonostante risulti in aumento il livello di soddisfazione riguardo le relazioni familiari, amicali e  il tempo libero, il livello di soddisfazione economica non solo è in peggioramento, ma è sempre più disomogeneo fra le diverse aree del Paese: “nelle regioni settentrionali la quota di residenti soddisfatti della propria situazione economica è pari al 50%, scende al 44,3% nel Centro e al 32% nel Sud e Isole.”

Il divario tra Mezzogiorno e resto del paese continua ad aumentare, ed è la deprivazione materiale ad avere un forte peso su quasi la metà dei meridionali.

Ad intervenire alla Presentazione è l’On. Marina Sereni, Vicepresidente della Camera che ha messo in evidenza proprio questo divario dichiarando apertamente che non ci potrà essere una vera ripresa senza equità. La marcata ed esponenziale differenziazione fra regioni insieme alla sfiducia nei confronti della politica e delle istituzioni nazionali e locali hanno influenzato in negativo il livello di soddisfazione di ciascun individuo. Bisogna “passare dalle intenzioni ai fatti” scegliendo quelle riforme, quelle risposte concrete che possono “accorciare le distanze”: riforma del bicameralismo,riduzione del numero dei parlamentarisemplificazione e modernizzazione degli assetti istituzionali,trasparenza e moralità della politicariforma della legge elettorale sono le misure urgenti esposte dalla Vicepresidente.

Ogni anno l’ISTAT fornisce la nostra politica di questo oramai indispensabile strumento allo scopo di agevolare, ottimizzare, stimolare i processi decisionali… verrà utilizzato?!

 Veronica Pavoni

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