Italia 1 e l'educazione alla guerra | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
venerdì , 20 ottobre 2017
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Italia 1 e l’educazione alla guerra

Il palinsesto tv la domenica sera è davvero scarso. Tolto Report, non si sa davvero cosa guardare per far passare le due ore che antecedono l’andare a letto.

 

 

Poi scopro che Italia 1 manda in onda un programma, denominato «La scienza secondo Archimede», indirizzato ai bambini, in cui vengono semplificati concetti scientifici anche molto complicati affinchè possano essere assorbiti al meglio dai fanciulli. Nonostante un odio automatico verso tutto ciò che è Fininvest, c’è da riconoscere che l’idea di un format simile non è davvero niente male. Vengono ad esempio mostrati i sistemi di riciclaggio dei rifiuti, che rappresentano uno dei temi più importanti di questi tempi, vale a dire appunto la messa in atto di un processo di riciclo a costo basso con dei vantaggi in termini di energia ed ecologia.

Poi, come al solito, ho avuto di cui ricredermi. Intorno alle 21.45, momento in cui si presuppone che lo share sia al massimo della sua portata, va in onda un servizio in cui viene mostrato un robot in grado di camminare ovunque e trasportare grossi carichi. Il suo ingegnere dice: «Lo abbiamo costruito pensando ai nostri poveri soldati esposti costantemente al fuoco nemico, che si devono trasportare 45 kg di attrezzatura a testa.»

Inutile dire che tutto il servizio è stato girato negli USA.

L’ingegnere poi prosegue aggiungendo che si stanno sperimentando anche sistemi «rivoluzionari» per combattere la guerra, dove siano i robot stessi a combattere. Peccato però, che i robot non sparerebbero su altri robot, ma su persone in carne ed ossa.
Tutto questo, è bene ripeterlo, in un programma per bambini, dove l’intento, perfettamente visibile a tutti, è quello di indurre nelle persone fin da giovani, un tipo di cultura che non vede la guerra come un’atrocità, ma come un gesto di routine che può anche diventare un gioco.

In un periodo in cui ogni giorni si contano decine e decine di morti, soprattutto tra i bambini, nel popolo palestinese, crediamo che l’unico gesto «rivoluzionario» da fare nei confronti della guerra sia uno: smetterla.

A.Assorgia

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Un commento

  1. Anch’io avevo visto in altre occasioni quel programma e mi ero allontanato perchè dopo servizi accettabili, anche per lo stimolo dell’intelligenza, arrivava uno con obiettivo diseducativo, forse non casuale visto padrone della rete.

    Col ritorno di CHE TEMPO CHE FA ora è possibile alternativa

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