Italia. Allarme disoccupazione (+9,9%). E gli sfiduciati sono due milioniTribuno del Popolo
lunedì , 24 luglio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Italia. Allarme disoccupazione (+9,9%). E gli sfiduciati sono due milioni

I disoccupati in Italia crescono del 9,9% rispetto all’anno scorso; sforata quota 3 milioni e 189.000 persone, di cui un terzo sono under 30. Lo sottolinea l’Istat che ricorda anche che esistono 1,9 milioni di italiani che non cercano nemmeno più lavoro.

Quasi due milioni di italiani si sono arresi, non cercano nemmeno più un lavoro. Una cifra mai raggiunta prima che la dice lunga riguardo alla fiducia degli italiani nella ripresa economica. Secondo dei dati diffusi dall’Istat, nel terzo trimestre del 2013, per la classe d’età 18-29 anni il tasso di disoccupazione si è attestato al 28%, un +5,2% su base annua, con un numero di disoccupati che ha superato il milione e 68mila  (+17,2%, pari a 157mila unità).  In questa classe d’età i disoccupati rappresentano il 14% della popolazione (7 milioni 621 mila), mentre i disoccupati tra i 15 e 24 anni sono 663.000, un aumento dell’1,4% solo nell’ultimo mese, ovvero un +9000 perosne,  e del 5,5% rispetto a dodici mesi prima (+35 mila). Il tasso di disoccupazione complessivo risulta invece in rialzo di 0,7 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 4,8 punti nel confronto tendenziale. Ciò che fa discutere è però il commento lapidario del ministro del Lavoro Giovannini: “I dati ‘non sono sorprendenti. La stabilita’ di occupazione e disoccupazione e’ coerente con il quadro economico. I segnali di risveglio stanno accadendo ora”, e poi ancora  ‘La disoccupazione giovanile aumenta leggermente nonostante i 15.000 posti di lavoro creati con gli interventi sull’occupazione giovanile”. Per non parlare del numero di sfiduciati, ormai vicini a due milioni di individui; sono coloro che non lavorano e si sono anche stancati di cercarlo un lavoro.

Secondo l’associazione delle piccole e microimprese Comitas, i dati Istat andrebbero messi in relazione con i fallimenti delle piccole aziende, che da sempre nel nostro Paese hanno creato il doppio dell’occupazione rispetto alle grandi aziende. Nel 2013 ci sono stati ben 9000 fallimenti nel settore delle microimprese, un +6% rispetto al 2012 che la dice lunga sulla situazione drammatica delle microimprese. Duro il Codacons che ha definito le cifre sulla disoccupazione come “una vergogna per un paese civile”; tutti dati che, aggiunge, ”purtroppo, vedono l’Italia avvicinarsi di gran passo alla situazione tragica della Grecia”.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top