Italia. Aumenta il pessimismo dei cittadiniTribuno del Popolo
mercoledì , 16 agosto 2017
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Italia. Aumenta il pessimismo dei cittadini

Circa il 58% degli italiani non sarebbe soddisfatto della propria situazione economica, lo rivela l’Istat.

Sono finiti i tempi della soddisfazione personale. Con la crisi economica è stata intaccata anche la speranza nel futuro, ma soprattutto la fiducia in se stessi e nella propria situazione economica. Secondo un’indagine realizzata dall’Istat infatti ben il 58% degli italiani non sarebbe affatto soddisfatto della propria situazione economica. Nel 2013, la percentuale di persone di 14 anni e piu’ che si dichiara molto o abbastanza soddisfatta della propria situazione economica e’ pari al 40,1%, una quota inferiore a quella rilevata nel 2012 (42,8%). Passa dal 55,7% al 58,0% la quota di coloro che dichiara una situazione insoddisfacente. In particolare diminuisce soprattutto la percentuale di persone che si dichiara abbastanza soddisfatta (dal 40,3% nel 2012 al 38,2% nel 2013) e aumentano i per niente soddisfatti (dal 16,8% al 18,7%)“, ci spiega l’Istat. La quota di soddisfazione peraltro cambia col cambiare dell’area del Paese presa in considerazione. Nel Nord i cittadini soddisfatti sarebbero il 46,6%, contro il 41,3% al Centro e al 30,9% nel Mezzogiorno. Nel 2013 le famiglie hanno lamentato un peggioramento ma meno intenso di quello rilevato nel 2012. “Nei primi mesi del 2013, infatti, la percentuale di famiglie che giudica la propria situazione economica sostanzialmente invariata rispetto all’anno precedente registra un significativo calo, passando dal 40,5% nel 2012 al 38,0% nel 2013“. Sono sempre di più gli italiani che lamentano un peggioramento della loro situazione famigliare, con solamente il 3% che avrebbe dichiarato come migliorata la propria condizione economica. Rispetto al 2012, la quota di famiglie che dichiara un peggioramento della propria situazione economica aumenta consistentemente soprattutto al Nord passando da 53,6% a 57,1%. La percezione delle famiglie e’, comunque, molto diversificata rispetto alla condizione della persona di riferimento“.

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