Italia. Cultura a pezzi: ministero moroso per 40 milioniTribuno del Popolo
domenica , 22 gennaio 2017
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Italia. Cultura a pezzi: ministero moroso per 40 milioni

Italia. Cultura a pezzi: ministero moroso per 40 milioni

Il Ministero dei beni culturali rischia il collasso per morosità e per il continuo taglio dei finanziamenti cui continua a essere sottoposto. 

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Non viviamo in un Paese come gli altri, niente affatto. Viviamo in Italia, il paese  con il più grande patrimonio storico culturale al mondo, al primo posto nella lista Unesco per numero di tesori dichiarati patrimonio dell’umanità. Eppure sembra quasi che il governo italiano si stia mettendo di impegno per vanificare questo primato. Proprio così il Ministero per i beni culturali rischia, letteralmente, il tracollo per morosità e per il drastico taglio di finanziamenti che continua incessante ormai da anni. Gli ultimi dati forniti dal ministro Bray permettono di cogliere le proporzioni del disastro: quasi 10 milioni di euro in meno rispetto al 2012 per le “spese per interventi urgenti per le emergenze”; una disponibilità per il ‘programma ordinario dei lavori pubblici’ che passa dai 70,5 mln di euro del 2012 ai 47,6 mln del 2013 (nel 2004 erano 201 milioni), il sostegno dalle giocate del Lotto che dai 48,4 mln di un anno fa precipita ai 25,4 di quest’anno. Insomma uno scenario da incubo con i musei che sono costretti a sospendere le aperture e il ministero che ha chiesto un intervento straordinario del governo per pagare i 40 milioni di bollette inevase. Bray ha inviato i dati alle Camere, dieci pagine di dati sulla culture che aiutano a capire le proporzioni del disastro. Il governo continua a tagliare in modo indiscriminato togliendo altri 100 milioni alle malandate casse del ministero. Nel 2008 i beni culturali non erano certo ben finanziati, ma in meno di cinque anni i governi sono riusciti a tagliare ulteriormente del 24% le risorse. I tagli riguardano tutti settori di intervento e tutte le voci di finanziamento. Anche il fondo per le emergenze ha subito una riduzione di oltre 58% rispetto al 2008, per le risorse per il programma ordinario di tutela del patrimonio la decurtazione è del 52% rispetto al 2008 e del 76% se si guarda al bilancio 2004. Passando alle entrate dal Lotto, le somme programmabili per il 2013 ammontano ad appena 15.047.923,00 contro i 50,6 nel 2012. Qui il taglio in percentuale è del 71% rispetto al 2008 (134,7 mln di euro) e dell’81% rispetto al 2004.

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