Italia-Germania, una lezione di umiltà agli "arroganti" d'Europa | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
venerdì , 18 agosto 2017
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Italia-Germania, una lezione di umiltà agli “arroganti” d’Europa

E’ stata solo una partita di calcio Italia-Germania 2-1, e come tale deve restare. Tuttavia è stata una sfida che è stato difficile vedere solo come “sportiva”.  Grazie a una doppietta del “Bad Boy” Balotelli la Germania è stata battuta ancora una volta,una bella “doccia fredda” per la Germania che vorrebbe dominare in tutto, dall’economia fino allo sport.

E’ difficile mantenere la lucidità dopo che per settimane i media hanno bombardato senza sosta con il concetto della “Germania squadra da battere”, della “Germania imbattibile” e così via. Sembra quasi che i cognomi tedeschi, così impronunciabili e seriosi, incutano nell’italico popolo un atavico terrore. Alla fine però quando Super Mario Balotelli ha gonfiato per ben due volte la rete tedesca, la paura è stata esorcizzata ancora una volta. Ironia della sorte, a temerci  sportivamente parlando dovrebbero essere i tedeschi, ma ogni qual volta che gli azzurri incrociano “la bianca”, ecco che il popolo germanico sogghigna sprezzante, autoproclamandosi favorito. Io personalmente non sono caduto nel tranello e ho sempre pensato che gli azzurri avrebbero potuto farcela, ancora una volta. Così mentre a Berlino un milione di tedeschi muniti di bandiere (queste immagini evocano sempre adunate di pubblico di triste memoria) urlavano “Italiani portateci le pizze a casa”, Super Mario li ha presi in parola e ne ha consegnate ben due  alla Cancelliera di ferro. Eh si perchè i tedeschi possono anche considerarsi il centro pulsante dell’Europa, i dominatori finanziari del continente, ma il calcio, signori, è bene che lo lascino a chi sa giocarlo. Con tanta umiltà i campioni di casa nostra (che sono pur sempre miliardari, non lo dimentico), senza tanti proclami di spavalderie varie, hanno letteralmente umiliato gli aquilotti germani, più simili a tortorelle candide che a fieri rapaci. Così la squadra perfetta è stata riportata alla normalità, il perfetto esperimento di squadra multirazziale, giovane e imbattibile è stato ridimensionato dai giocatori italiani. Certo, me ne rendo conto,  mischiare il calcio con tematiche serie come quelle della tenuta dell’Ue, dello spread, e della crisi, è quantomeno superficiale. Me ne rendo conto. Tuttavia vedere la Merkel gongolante dopo la vittoria con la Grecia e sapere che il 90% dei tedeschi si aspettava di arrivare in finale in carrozza contro l’Italia ha dato a questa vittoria un sapore particolare…. E così, questa mattina, i tedeschi si saranno svegliati un pò più umani, i “migliori” d’Europa, almeno per quanto riguarda il calcio, non sono loro.

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