Italia, la terra dove conviene essere lavoratori dipendenti e non imprenditoriTribuno del Popolo
martedì , 17 ottobre 2017
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Italia, la terra dove conviene essere lavoratori dipendenti e non imprenditori

 Secondo un’analisi del Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia i soggetti con lavoro dipendente dichiarano un reddito superiore a quello degli imprenditori. 

Lo sapevate che in Italia conviene fare i dipendenti piuttosto che gli imprenditori? Siamo ovviamente ironici, ma c’è ben poco da ridere. Secondo un’analisi del Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia, i soggetti con reddito da lavoro dipendente prevalente (oltre 20,1 milioni) dichiarano un reddito medio di 20.680 euro“, mentre i soggetti con reddito d’impresa prevalente sono circa 1,5 milioni (89% di coloro che dichiarano reddito d’impresa), per un valore medio di 20.469 euro“. Su circa 41,3 milioni di contribuenti, il 49% di loro ha prevalentemente un reddito da lavoratore dipendente e solo il 5% sono lavoratori autonomi. L’analisi è stata svolta per la prima volta sulla base del reddito prevalente dei contribuenti ed è relativa alla dichiarazione dei redditi presentata nel 2012. Secondo tale analisi ci sarebbero 20 milioni di lavoratori dipendenti, mentre 14 milioni (il 34% del totale), ha il suo reddito prevalente dalla pensione. Gli italiani che dichiarano un reddito derivante dall’esercizio di attività d’impresa o di lavoro autonomo sarebbero solamente il 5%, ovvero 2,1 milioni di persone. Insomma, quando si parla della “politica” come unico male dell’Italia bisognerebbe riflettere su questi dati, e soprattutto sul fatto che il centrodestra continua a definire degli “eroi” gli imprenditori e continua a portare avanti politiche che incitano all’evasione fiscale, vedi le dichiarazioni di Silvio Berlusconi che giustificava l’evasione quando le tasse diventavano troppo alte. Quando si legge però che i dipendenti “guadagnano di più” degli imprenditori, emerge con nettezza il problema: più nessuno fa gli interessi dei lavoratori dipendenti, diventati per certi versi dei “cittadini di serie B”, degli “sfigati” rispetto ai rampanti imprenditori cui ovviamente si perdona anche l’evasione dato che secondo la vulgata tradizionale sarebbero loro i benefattori grazie a cui si creerebbe lavoro. 

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/davedugdale/5457170804/”>Dave Dugdale</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/”>cc</a>

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