Italia nella morsa. Ma dov'è la sinistra?Tribuno del Popolo
domenica , 28 maggio 2017
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Italia nella morsa. Ma dov’è la sinistra?

Tra tagliole, baruffe in Parlamento, inquisiti e comici l’Italia sprofonda negli abissi. Ecco cosa succede a un Paese abbandonato dalla sinistra.

“O socialismo o barbarie”, possiamo dire questa frase a ragion veduta osservando quanto sta succedendo alla nostra povera Italia. Perdonateci ma a noi sembra molto chiaro: da quando non esiste più un partito di sinistra di massa che rappresenta gli interessi dei lavoratori e si oppone a quelli dei poteri forti, perdonate la semplificazione, l’Italia sta sprofondando in un abisso senza fine. Prima la grande scusa della sinistra, che sinistra già più non era, era Berlusconi. Ora che Berlusconi si è defilato, ecco che il Paese sprofonda ostaggio dei foschi personaggi che si trovano in Parlamento, ostaggio dei regali ai poteri forti da parte di un centrosinistra che ormai ha perso qualsiasi connotato di sinistra, ostaggio di una opposizione, quella del Movimento 5 Stelle, che rischia di peggiorare persino la situazione. Questo escludendo una destra impresentabile sempre più pervasa di eversione e razzismo, vedi Lega Nord e la nuova Forza Italia. E la sinistra? Difficile parlare bene di Sinistra e Libertà, che ha fallito ogni obiettivo finendo per sfracellarsi nel limbo tra l’abbraccio mortale di Renzi e delle ghigliottine della Boldrini, e la vigliaccheria di non rilanciare un reale progetto di sinistra. In questa situazione drammatica, con Salvini, Renzi, Berlusconi e Grillo a decidere il futuro del Paese, la grande assente è una sinistra degna di questo nome. Il Movimento Cinque Stelle non è e non vuole essere di sinistra, si limita a sbraitare in Parlamento finendo quasi con il suo pressapochismo e la sua superficialità per screditare le stesse ragioni della protesta. Quanto manca una opposizione di qualità nelle piazze e in Parlamento, una opposizione di sinistra che abbia il coraggio di controbattere colpo su colpo alle porcherie che stiamo vedendo in questi anni. Nella sola giornata di ieri infatti sono riusciti a propinarci nell’ordine: i listini bloccati, il “salva Lega” (eh no non si poteva rischiare che i razzisti rimanessero fuori dal Parlamento), le candidature multiple, la soglia di sbarramento a mannaia contro qualsiasi gruppo parlamentare che non sia legato a Pd, Forza Italia, e Movimento 5 Stelle, un regalo miliardario alle banche private, il becero tentativo di occultare questa regalia con l’Imu, l’uso della ghigliottina che svilisce la storia della Repubblica. Di danni la falce e martello ne avrà fatti tanti, ma siete davvero sicuri che un futuro senza sinistra sia quello che volete vivere?

Gracchus Babeuf

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