Italia. Per l'Istat i poveri assoluti sono oltre 4 milioniTribuno del Popolo
venerdì , 21 luglio 2017
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Italia. Per l’Istat i poveri assoluti sono oltre 4 milioni

Secondo l’Istat la povertà in Italia nel 2014 coinvolge oltre quattro milioni di persone. Si tratta di una povertà sempre più stabile e che non accenna a diminuire proprio come quella relativa che riguarda ormai il 10,3% delle famiglie. E di fronte a un quadro così drammatico, c’è anche chi parla di “crescita”. 

Ci sono oltre quattro milioni di poveri assoluti in Italia, eppure la stampa del mainstream parla di una povertà che rimane stabile nonostante la crescita, ma quale crescita? Si cerca di distogliere probabilmente l’attenzione da quello che si configura come un dramma sociale vero e proprio. Solo lo scorso anno quasi un milione e mezzo di famiglie, il 5,7% di quelle residenti, si trovavano in condizioni di assoluta povertà per un totale di oltre quattro milioni di persone, pari al 6,8% della popolazione totale. Cifre drammatiche anche perchè sono da vedere in collegamento con le altre statistiche, quelle dei disoccupati, dei precari, dei Neet e degli stagionali, segnalando che c’è un pezzo consistente di Italia che sta faticando ad andare avanti settimana dopo settimana. Insomma ci si trova ad affrontare secondo il rapporto dell’Istat una povertà “stabile” che evidentemente le politiche del governo non sono in grado di sconfiggere, anzi. La povertà assoluta peraltro interessa ormai il Paese da Nord a Sud, e anche la povertà relativa si mostra come stabile, coinvolgendo il 10,3% delle famiglie, pari a quasi otto milioni di persone. Le statistiche dell’Istat poi sono molto dettagliate e parlano anche della composizione sociale di queste famiglie e delle variazioni in base al titolo di studio, ma a noi interessa analizzare l’andamento generale che è di allarme rosso per quanto riguarda la tenuta sociale del nostro Paese. Sembra quasi che la povertà assoluta non sia poi un problema così grande per il governo dal momento che si tratta di persone che non sono degne di considerazione; molto meglio sostenere che l’economia si sta riprendendo e che la crescita è tornata, in questo modo si potrà nascondere l’immondizia sotto il tappeto. Del resto negli Stati Uniti tutti parlano di crescita e di economia che va a gonfie vele, peccato che esistano milioni e milioni di persone che vivono in povertà assoluta magari senza nemmeno possedere una casa, ma queste persone non rientrano nel calcolo del Pil o negli indicatori economici, e quindi il capitalismo è salvo.V

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