Italia, puoi anche attendere. Aspetta che lo show finisca e poi muoriTribuno del Popolo
sabato , 25 marzo 2017
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Italia, puoi anche attendere. Aspetta che lo show finisca e poi muori

Il Paese non riesce a rialzarsi, le tasse continuano ad aumentare e intanto nei media si assiste al solito teatrino.

Quello che emerge dalle ultimi giorni, dalle ultime settimane e, diciamolo, anche dagli ultimi mesi è che il panorama politico stia portando in scena la solita commedia, o magari tragedia, dipende dai punti di vista. La classe politica è completamente inebriata da nuovi e vecchi media: dai talk show televisivi sino a Twitter.In tempi non sospetti, le classiche ripicche da salotto televisivo verrebbero chiamate diversivi o anche palliativi, verso quelli che sono i veri problemi del Paese. Ed ecco perchè Renzi si scontra continuamente con la minoranza del Partito Democratico, Berlusconi litiga con il Nuovo Centro Destra, Salvini cerca alleati improbabili e Grillo manda a quel paese tutti, pentastellati compresi.

Basti vedere l’ultima querelle fra il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il leader 5 stelle Beppe Grillo. Quest’ultimo, pochi giorni fa, era stato chiamato in causa da Napolitano, il quale aveva dichiarato: “Critica alla politica è degenerata in patologia eversiva”. Indubbio il riferimento a Grillo e a Salvini, i quali da ormai due anni, il primo, qualche mese, il secondo, non fanno altro che sparare a zero sulla classe politica italiana, senza prendere iniziative concrete. Ma dopo l’attacco del Capo dello Stato, la risposta del comico genovese non si è fatta attendere. Grillo ha dato inizio ad una campagna virale su Twitter, che consiste nello scattare un selfie con l’hastag #sonouneversore. E via con le solite espressioni populiste: “sono un eversore, mi faccio schifo, Napolitano ha ragione. Pago le tasse, non rubo, denuncio il malaffare, non mi faccio i cazzi miei e nessuno ha ancora cercato di comprarmi. Sono un problema e me ne rendo conto”.

Ma questo succede in Italia, Grillo nelle ultime settimane ha perso troppi punti e, soprattutto, troppi uomini in Parlamento, quindi ha dovuto trovare un escamotage per attirare l’attenzione e risvegliare qualche elettore sopito.
Se Grillo è senza alcun dubbio il re della politica sui social media, Salvini è il paladino del pensiero antieuropeista, guarda caso un altro dei cavalli di battaglia dello stesso Movimento 5 stelle. Per questo motivo i due leader negli ultimi giorni non si sono coperti di complimenti. Il segretario della Lega Nord ha apostrofato il referendum per uscire dall’Unione Europea, proposto dal M5S, una “presa in giro”, e il comico ha dichiarato che Salvini è stato posto alla guida della Lega , poiché parte dell’establishment. Con molta probabilità, le reciproche accuse non sono del tutto false.

Se poi si dovesse analizzare l’operato del Governo, ci sarebbe poco da prendere in esame, poiché poco è stato portato a termine. Il Jobs Act è già sotto accusa e la famigerata riforma elettorale non vede ancora la luce in fondo al tunnel. Nella miriade di possibilità, si vocifera addirittura un ritorno al Mattarellum, per poter andare subito alle elezioni. Ebbene sì, le elezioni politiche, che tutti scacciano via ufficialmente, ma che in realtà tutti vogliono. Dal Premier Renzi fino al Sottosegretario Delrio, tutti assicurano che si andrà avanti con questo governo sino al 2017. Eppure la minoranza del PD, con esponenti come Civati e Fassina, sembra fremere per andare al voto. In tutto questa confusione generale, Berlusconi ha anche affermato che intende ricandidarsi alle prossime elezioni, infischiandosene di tutti i provvedimenti giudiziari nei suoi confronti.

Il teatro dell’assurdo italiano continua, intanto il nostro Paese muore, schiacciato dal lassismo e dallo sconforto generali.

Danilo Di Trani

Fonte: Oltremedianews

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