John Kerrry, un uomo in licenza di mentireTribuno del Popolo
venerdì , 21 luglio 2017
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John Kerry, un uomo in licenza di mentire

Grande clamore per il viaggio del segretario di Stato Usa John Kerry a Kiev. Kerry ha incontrato il nuovo governo ucraino approfittandone per attaccare Mosca come al solito guardando la pagliuzza e non la trave nel suo occhio. 

Vi siete già scordati di quando, a settembre, il segretario di Stato John Kerry annunciava al mondo che la Siria era uno Stato canaglia che andava colpito duramente per aver utilizzato gas velenosi contro il suo stesso popolo. Kerry si faceva vedere in tv convinto e severo, mostrandosi assolutamente certo che la strage fosse da addebitare ad Assad. Per fortuna poi non successe nulla, e anzi se non successe nulla non lo si deve di certo a Kerry e alla Casa Bianca, semmai lo si deve a Mosca, che in quei giorni disse a chiare lettere che non si poteva accusare Damasco della strage. Poi, col passare dei mesi, le ricerche hanno effettivamente dimostrato che aveva ragione Mosca, ma nè Kerry, nè Obama, nè la Casa Bianca hanno mai chiesto scusa per aver alzato i toni e rischiato una guerra sulla base di dati falsi. Ma si ma, le cose in politica estera si dimenticano in fretta, così Kerry può nonostante tutto mostrarsi ancora una volta in tv appoggiando senza tentennamenti la piazza di Kiev, senza che si senta in imbarazzo per le bugie che, come al solito, getta in pasto all’opinione pubblica. L’uomo che da giovane manifestava contro la guerra in Vietnam è diventato una vera e propria macchina delle bugie utilizzata senza pietà dalla Casa Bianca. Così una rivoluzione attentamente preparata come quella ucraina, vedi la presenza di McCain in piazza Maidan e i miliardi di dollari versati all’opposizione negli ultimi anni, diventa una rivoluzione popolare, così delle vere e proprie bande di neonazisti e neofascisti diventano per magia dei ragazzi che hanno voglia di diritti e di democrazia. Menzogne talmente spudorate, quelle di Kerry, che uno inizia quasi a pensare che ci creda per davvero perchè si ripresenta con la stessa faccia a dirci oggi che i neonazisti sono democratici, la stessa faccia che usava qualche mese prima per definire come ribelli che lottano per la libertà quei ribelli siriani che ormai combattono per la Jihad. Senza un briciolo di vergogna Kerry ha accusato Putin di cercare un pretesto per invadere l’Ucraina, lo stesso pretesto che gli Usa non hanno trovato per invadere l’Iraq senza un apparente motivo, solo per fare un esempio recente, o la Libia. Non solo, Kerry si è presentato anche con i “soldi” promessi a EuroMaidan, un miliardo di dollari di aiuti versati a supportare un governo totalmente illegale dal momento che il presidente Yanukovich è stato allontanato senza rispettare alcuna norma ucraina e internazionale. Kerry però accusa Mosca di aver invaso la Crimea, e vedendo il modo con cui deliberatamente ignora o non vede le immani violazioni delle norme internazionali operate dalla Casa Bianca, si capisce del perchè Kerry abbia fatto carriera. Sicuramente non piace come eventualità alla Casa Bianca, ma nulla potrà cambiare che il fatto che Yanukovich, chiedendo l’intervento militare russo, darebbe de facto l’autorizzazione a Mosca per intervenire. Yanukovich può non piacere, anche se stranamente a Kerry due anni fa piaceva dopo la sua elezione, ma dal momento che è stato destituito sulla base di moti di piazza illegali, tecnicamente risulta essere ancora il presidente ucraino. In tutto questo mentre Kerry sbraita in tv che Putin vorrebbe la guerra, Yulia Timoschenko, scarcerata illegalmente, invitava gli Usa e l’Ue a proteggere Kiev utilizzando la forza contro Mosca, una sorta di invito alla Terza Guerra Mondiale per difendere il supposto diritto del popolo ucraino a scacciare un governo legittimo utilizzando paramilitari di estrema destra. Insomma bugie di professione da parte di Kerry, accolto come un eroe nelle strade di Kiev, mentre non una parola viene pronunciata per prendere le distanze da Svoboda che anzi, diventa un interlocutore privilegiato.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/nostri-imago/2978962210/”>cliff1066™</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/”>cc</a>

Gracchus Babeuf

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