Kiev gioca a mettere l'Ue contro MoscaTribuno del Popolo
domenica , 28 maggio 2017
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Kiev gioca a mettere l’Ue contro Mosca

Il primo ministro ucraino Arseniy Yatsenyuk nelle scorse ore ha accusato l’Occidente di debolezza di fronte alla Russia parlando della possibilità di una revoca delle sanzioni nei confronti della Russia. Un chiaro tentativo di mettere discordia tra Ue e Mosca in una situazione estremamente delicata a livello globale. 

Che in Ucraina il nuovo governo del post-Yanukovich e del post-Maidan non avesse simpatie per la Russia lo si sapeva benissimo. Da tempo in tanti hanno segnalato come la cacciata di Yanukovich abbia sostanzialmente aperto la strada al governo dell’Ucraina a gruppi nazionalisti di estrema destra, sciovinisti e russofobi. Per mesi la tensione è stata altissima in Ucraina con la stampa occidentale che continuava a parlare di una imminente invasione russa, fino ad arrivare allo scoppio della sanguinosa guerra civile nel Donbass, con l’esercito di Kiev aiutato da battaglioni paramilitari nazionalisti che ha lanciato offensive contro i separatisti filorussi tra Donetsk e Lugansk. Dopo significativi rovesci militari però Kiev ha dovuto prendere momentaneamente atto della sua impossibilità di riconquistare militarmente il Donbass e con l’accordo di Minsk 2 si è trovata una intesa di massima con la Russia che però non ha certo significato la fine dei confronti a fuoco al confine tra le due controparti. Particolare tensione destò la decisione avventata dell’Unione Europea di imporre delle sanzioni economiche alla Russia per punirla di quanto stesse succedendo in Ucraina, una misura che ha avuto ripercussioni molto negative anche e soprattutto per le economie dei paesi europei. Il primo ministro ucraino Arseniy Yatsenyuk ha parlato a Ukraine Today  proprio delle sanzioni e in particolar modo ha detto chiaramente che il dibattito in corso in Occidente relativo alla possibile revoca delle sanzioni da parte dell’Ue nei confronti della Russia sarebbe un segno di debolezza. “Voglio mandare un segnale molto chiaro ai nostri amici occidentali. Se inviate segnali ambigui a Putin, per esempio se prendete in considerazione di rimuovere le sanzioni contro la Russia, avviene qualcosa di insignificante. E’ una debolezza“, ha detto Yatsenyuk ai microfoni della tv ucraina, suggerendo che le sanzioni dovrebbero essere rimosse solo in caso di  ”restituzione” all’Ucraina di Donetsk, Lugansk e della Crimea. Insomma non proprio parole di pace o distensive ma le parole di chi ha tutto l’interesse a mettere l’Occidente contro la Russia per cercare di trarne vantaggio, anche a costo di rischiare una guerra globale.

@Dc

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