Kiev in fiamme nella notte, almeno 25 i mortiTribuno del Popolo
mercoledì , 20 settembre 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Kiev in fiamme nella notte, almeno 25 i morti

Si è combattuto per tutta la notte a Kiev con scontri violentissimi tra manifestanti anti-governativi e polizia nel centro di Kiev. Dopo l’ultimatum ignorato, le forze speciali sono entrate in piazza Maidan liberandola delle barricate. Alla fine si parla di 25 morti, ma Usa e Ue continuano, a senso unico, a non dire nulla contro le violenze dei manifestanti, che hanno sparato sugli agenti. 

Quanto sta succedendo in Ucraina rasenta il grottesco. Immaginate se in un paese a caso dell’Ue o se negli Stati Uniti un gruppo di manifestanti si accampasse nel centro cittadino di una capitale cominciando ad assaltare la polizia con sbarre di ferro, pistole e pietre. Come minimo dopo poche ore si assisterebbe a una repressione imponente da parte delle forze di sicurezza. A Kiev è successo più o meno lo stesso, solo che nella giornata di ieri gli scontri sono aumentati di qualità, e alla fine il bilancio ci parla di 25 morti e 241 feriti, il risultato di una lunga notte di scontri tra manifestanti e polizia nel centro di Kiev. Dopo un pomeriggio di scontri, con i manifestanti più radicali che hanno aggredito la polizia con molotov e pietre, i manifestanti accampati in piazza Maidan hanno ricevuto un ultimatum per abbandonare la piazza che ovviamente non è stato rispettato. Tre ore dopo la polizia ha dato l’assalto alla piazza e si sono subito aggiunte nuove vittime a quelle degli scontri precedenti. In tutto questo, incredibilmente, nessuno ha esecrato i vergognosi atti di violenza dei manifestanti, come se avessero ricevuto l’ “ok” da qualcuno per attaccare il governo di Kiev. Anzi, gli Stati Uniti hanno telefonato a Yanukovich nella notte proprio per chiedergli do richiamare le forze di sicurezza, tutto questo mentre sono stati uccisi anche diversi poliziotti, alcuni anche a colpi di arma da fuoco. Comprensibilmente quindi Yanukovich ha respinto al mittente gli appelli a ritirare la polizia dalle strade e ha cercato di raggiungere un compromesso, ma dall’altra parte non ha trovato la volontà di fare un compromesso bensì una opposizione che ha chiamato le persone alle armi. Da qui un appello lanciato ai leader dell’opposizione affinchè “marchino un confine tra loro e le forze radicali”, ma è chiaro che con l’Ue e gli Usa così schierati, nessuno nell’opposizione ascolterà questi appelli. Tra le forze dell’opposizione infatti vi sono anche estremisti neofascisti, vedi Svoboda, e anche veri e proprio criminali comuni, basti pensare che ieri nella notte è stato giustiziato un giornalista del quotidiano “Vesti”. Dato alle fiamme anche il palazzo dei sindacati che i manifestanti utilizzavano come quartier generale, e anche le tende allestite nel centro della piazza sono state incendiate. Inquietante poi la notizia di due poliziotti della stradale uccisi a colpi di arma da fuoco mentre inseguivano un’auto con dei presunti criminali a bordo. Inutile dire che di fronte alla mancanza di volontà di trattare da parte dell’opposizione, a questo Yanukovich non richiamerà la polizia. Del resto siamo di fronte a una opposizione che ha deciso di ignorare le regole democratiche cercando di prendere il potere con un vero e proprio colpo di mano; di fronte a ciò appare incredibile che Ue e Usa, da tempo a parole difensori della democrazia, non prendano posizione contro gruppi di manifestanti che sparano a volto coperto e colpiscono poliziotti  a terra con mazze e pietre. Intanto brucia l’Ucraina anche in altre località, vedi Leopoli, dove circa cinquemila insorti avrebbero assunto il controllo di un deposito di armi. Tutto questo mentre nell’Est del Paese si concentra la maggioranza dei supporter del governo, con il rischio quindi di una polarizzazione del conflitto e di una guerra civile. La Russia del resto è stata chiara e ha accusato chiaramente Usa e Ue di aver fomentato gli scontri. Dall’Occidente non giunge alcun commento a riguardo. E nelle prime ore della mattina gli scontri in una piazza Maidan quasi completamente ricoperta di fumo sono ricominciati. 

Photo Credit: (AFP Photo/Dmitry Serebryakov)

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top