Kobane. I curdi respingono la marea nera dell'Isis. Studenti in piazza a IstanbulTribuno del Popolo
lunedì , 22 maggio 2017
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Kobane. I curdi respingono la marea nera dell’Isis. Studenti in piazza a Istanbul

Ottime notizie da Kobane dove la resistenza curda avrebbe cacciato i miliziani dell’Isis dalle zone limitrofe di fatto spezzando l’assedio che va avanti da settimane. Gli scontri continuano con l’esercito turco immobile al confine, ma ora anche i turchi scendono in piazza contro la politica di Erdogan.

Si evolve in fretta la situazione in Siria dove ormai da diverse settimane la cittadina curda di Kobane resiste da sola all’assedio dei miliziani islamici dell’Isis. Il tutto mentre l’esercito turco aspetta vergognosamente al confine impedendo anche ai volontari curdi della Turchia di raggiungere i loro fratelli a Kobane. Qualche giorno fa chiunque avrebbe scommesso sulla capitolazione di Kobane ma il sacrificio eroico dei miliziani curdi ha impedito il peggio e ora la resistenza curda sarebbe persino passata al contrattacco riconquistando diverse zone nei paraggi della città. Alcune immagini amatoriali avrebbero mostrato i festeggiamenti con i combattenti curdi che hanno issato la bandiera della Resistenza su una delle colline che circondano Kobane. Lo Stato Islamico dal conto suo si è ritirato da molte posizioni conquistate in precedenza e avrebbe richiamato rinforzi da Aleppo e Raqqa. Tutto questo mentre gli attacchi aerei della Coalizione continuano anche se non riescono a essere risolutivi, dunque i miliziani islamici potrebbero riorganizzarsi e attaccare nuovamente Kobane, magari nei prossimi giorni. I miliziani curdi però si sono detti ottimisti di poter riuscire a liberare completamente Kobane già nei prossimi giorni. La questione dell’Isis però inizia a essere molto sentita anche in Turchia, dove se Erdogan fa finta di niente di fronte alle violenze dei miliziani jihadisti, il popolo turco al contrario comincia a preoccuparsi e a scendere in piazza, proprio come avevano fatto i curdi la settimana scorsa subendo qualcosa come 40 vittime negli scontri con la polizia turca. A Istanbul questa volta sono scesi in piazza gli studenti chiedendo a gran voce aiuti per Kobane e scandendo quello che è lo slogan della protesta: Se Kobane cade, domani cadrà Istanbul”. Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, quasi 700 persone sono rimaste uccise nella città curda siriana dall’inizio dell’offensiva jihadista, un mese fa. I civili sono fuggiti quasi tutti in Turchia e Kobane è ormai una città fantasma, dove sono rimaste solo poche centinaia di anziani, che non sono riusciti a lasciare le proprie case e difesi da un pugno di miliziani.

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