Kosovo sì, Crimea no, i due pesi e due misure dell'OccidenteTribuno del Popolo
giovedì , 19 gennaio 2017
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Kosovo sì, Crimea no, i due pesi e due misure dell’Occidente

Kosovo sì, Crimea no, i due pesi e due misure dell’Occidente

Nel 2008 il Kosovo dichiarava unilateralmente la sua indipendenza. Ben 108 Stati hanno subito riconosciuto la nuova sovranità statale, autorizzandone così lo sforzo di sfilarsi da Belgrado diventando indipendenti. Oggi, con la Crimea, quegli stessi Stati urlano all’illegittimità del referendum. 

Come mai l’Occidente accettò in modo discutibile la dichiarazione di indipendenza del Kosovo il 17 febbraio 2008, mentre invece dichiara illegale e illegittimo il referendum indetto in Crimea per il 16 marzo? Il Kosovo era una regione dello Stato serbo, e dichiarò unilateralmente la propria indipendenza, subito riconosciuta da ben 108 Stati tra cui ovviamente Germania, Francia, Italia e Stati Uniti. La Nato insomma riconobbe il Kosovo come una nuova entità statale, riconoscendo l’espressione all’autodeterminazione della sua popolazione, appoggiandone de facto la secessione dalla Serbia. Se lo fa la Crimea però le cose cambiano e tutti questi stessi Stati sono in prima fila nel sostenere l’illegittimità del referendum in Crimea. Quando faceva comodo smembrare la Serbia insomma, l’Occidente appoggiò le rivendicazioni territoriali, quando invece l’obiettivo è quello di conservare una grande Ucraina da opporre alla Russia, ecco che le rivendicazioni di una regione non vengono riconosciute. Insomma un atteggiamento sclerotico che nasconde un approccio differente a seconda degli interessi in campo. Gli stessi Stati pronti ad appoggiare la secessione di una regione quando faceva comodo, sono pronti a negarla e a gridare all’attentato alla pace nemmeno sei anni dopo quando invece la stessa cosa potrebbe arrecare un danno ai propri interessi. La speranza è che questa “doppiezza” di comportamenti da parte dell’Occidente prima o dopo affiori e che i cittadini, finalmente, ne traggano le debite conseguenze.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/agons/5158551501/”>Rasha.</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/”>cc</a>

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