Krugman e la "Weimar" ellenicaTribuno del Popolo
mercoledì , 18 gennaio 2017
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Krugman e la “Weimar” ellenica

Krugman e la “Weimar” ellenica

 

Paul Krugman nel suo editoriale sul NYTimes ha parlato della Germania di Weimar e di come l’Europa odierna dovrebbe cercare di ricordarsi la “storia corretta” se vuole far sopravvivere il suo progetto di pace e democrazia. 

P.Krugman si era da tempo esposto sostenendo come le politiche di austerity fossero completamente inutili e inadeguate per superare la crisi che si era abbattuta sull’Europa e che non è ancora passata. Ora ha pubblicato un editoriale sul NYTimes nel quale ha parlato di economia, di crisi e soprattutto dei modi con i quali superarla. In particolare ha parlato dello spettro della Germania di Weimar, uno spettro che è stato evocato tra gli altri anche dal ministro delle Finanze ellenico Varoufakis. Secondo Krugman la storia della Germania di Weimar successiva alla Prima Guerra Mondiale viene sempre citata in modo completamente selettivo. Si è sempre fatto un gran parlare dell’iperinflazione in Germania del 1923, molto meno della deflazione dei primi degli anni Trenta, quando al governo c’era il Cancelliere Bruning che tentò di difendere la Germania con una moneta più forte e inasprendo l’austerità. Per non parlare dell’iperinflazione che colpì la Germania dopo che gli Alleati della Prima Guerra Mondiale tentarono di far pagare alla Germania enormi riparazioni di guerra? Si tratta secondo Krugman di aspetti non secondari di cui è necessario tenere conto perchè hanno a che fare anche con quanto sta accadendo alla Grecia. “Il punto è che ora, più mai, è cruciale per i leaders dell’Europa ricordare la storia giusta. Se non lo faranno l’intero progetto europeo di pace e democrazia potrebbe non sopravvivere”, ha scritto proprio Krugman. Riguardo alle riparazioni l’ex Nobel per l’Economia ha ricordato come Francia e Gran Bretagna al posto di vedere la nuova democrazia tedesca come un partner potenziale, la trattarono come un nemico vinto e conquistato domandando le riparazioni sull’unghia relative alla Prima Guerra Mondiale. Chiaramente la Germania non poteva riuscirci dal momento che la sua economia era già stata devastata dalla guerra e Krugman ha ricordato come la Francia in modo ottuso arrivò persino a occupare la Ruhr per ottenere le riparazioni, contribuendo così a minare la democrazia tedesca e a porre le basi per quello che sarebbe successo dopo.  Proprio l’economista infatti paragona la situazione di quella Germania a quella della Grecia e dei suoi creditori attuali; Krugman ammette che si potrebbe sostenere che la Grecia abbia costruito da sola i propri problemi ma ricorda come Atene non sia in grado di pagare completamente i propri debiti in quanto l’austerity ha distrutto la sua economia allo stesso modo della guerra nel caso della Germania di Weimar. E infatti come si potrebbe leggere altrimenti il -26% del Pil ellenico? Non solo i tagli proposti per risolvere la situazione hanno invece aggravato la crisi in modo significativo ma non si vede in che modo Atene possa uscire dal circolo vizioso all’interno del quale è stata gettata e da qui l’analogia fatta da Krugman con la situazione debitoria della Germania. Da qui la domanda: “Cosa accadrebbe se la Grecia si rifiutasse semplicemente di pagare? Bene le nazioni europee del XXI secolo non utilizzano le loro armate come recupero crediti. Ma ci sono anche altre forme di coercizione. Noi ora sappiamo che nel 2010 la Bce ha minacciato di far collassare il sistema bancario irlandese se Dublino non avesse accettato il programma del Fondo Monetario Internazionale“. Ora tutti temono che alla Grecia possa accadere qualcosa di simile per questo Krugman si auspica che i creditori europei capiscano che la flessibilità, ovvero dare ad Atene una chance di ripagare il debito, sia nel loro stesso interesse.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/49503165485@N01/8075407536″>Paul Krugman at the WKF2012 in Seoul</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”https://creativecommons.org/licenses/by/2.0/”>(license)</a>

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