Krugman spiega la "trappola dell'euro"Tribuno del Popolo
giovedì , 30 marzo 2017
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Krugman spiega la “trappola dell’euro”

L’Economista Paul Krugman ha parlato della cosiddetta “trappola dell’euro” con toni molto polemici, accusando cioè l’austerity e la cura scelta dall’Ue di essere una vera e propria gabbia. 

L’Euro era sicuramente una grande opportunità per tutti, ma oggi, a distanza di anni dall’inizio di quell’idea, possiamo dire che qualcosa è andato storto. Paul Krugman, economista di fama internazionale nonchè premio Nobel all’Economia, ha scritto sulle pagine del New York Times il suo pensiero a riguardo parlando di una vera e propria “trappola dell’euro”. Secondo Krugman l’euro, che in teoria  avrebbe dovuto saldare rapporti ed economie europee a una prospettiva di crescita comune, si sarebbe trasformato in un pretesto per nuovi risentimenti tra i paesi sottoscrittori. Insomma l’euro sarebbe una sorta di trappola, e anche la cura dell’austerity invocata dalle autorità europee per migliorare la situazione altro non sarebbe che una gabbia. Del resto Krugman non è nuovo a prese di posizione, anche significative, contro l’austerity e le politiche neoliberiste. L’economista ha anche ammesso di essersi sbagliato nel prevedere la fine dell’euro, anche se ha sottolineato come le riforme che hanno tenuto in piedi la baracca hanno fallito nel creare posti di lavoro e riattivare la crescita economica. Non solo, Krugman ha anche sottolineato l’esistenza di uno scontro tutto interno all’Ue tra teutonici  e latini, con l’euro che al posto di unire ha ricominciato a dividere gli europei. “Cosa sta accadendo? Si tratta in parte di stereotipizzazioni nazionalistiche: i tedeschi vigilano costantemente per scongiurare la possibilità che quegli scioperati del sud Europa intaschino il denaro da loro guadagnato con fatica. C’è però dell’altro: i tedeschi odiano l’inflazione, eppure (poiché la Germania sta vivendo un momento di boom, malgrado le altre nazioni europee registrino livelli di disoccupazione degni della Grande Depressione) se la Bce riuscisse a portare l’inflazione media europea attorno al due percento l’inflazione tedesca probabilmente andrebbe ben oltre il tre percento. Può sembrare ingiusto, ma è proprio così che l’euro dovrebbe funzionare“, ha scritto Krugman nelle pagine del New York Times.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/commonwealthclub/7257373508/”>commonwealth.club</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/”>cc</a>

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