L' 11 settembre, undici anni dopo. Un primo bilancioTribuno del Popolo
martedì , 28 marzo 2017
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L’ 11 settembre, undici anni dopo. Un primo bilancio

Sono passati 11 anni da quando l’11 settembre 2001 due aerei di linea venivano dirottati e fatti schiantare contro le Torri Gemelle a New York e al Pentagono. A undici anni di distanza ancora non si è saputa la verità su quanto successe, ma si possono cominciare a fare i primi bilanci. A chi è servito dopotutto quel tragico attentato?

Sono passati undici anni da quell’ 11 settembre 2001, una data che, possiamo dirlo senza timore di sfociare nella retorica, cambiò il mondo. Quanti fatti sono successi, tutti originati e messi in fila da quel singolo atto che per brevi istanti fece rattenere il fiato al mondo, mettendolo di fronte all’evidenza che le teorie di “fine della storia” del politologo americano Francis Fukuyama erano solo fantasie. Sono passati undici anni, dicevamo, e ancora la versione ufficiale offerta in pasto ai media dal governo americano non regge, per più di un motivo. Non starò qui a ricordare tutte le teorie complottiste che parlano dell’esplosivo sistemato nelle torri (a parte che recentemente è stata provata la presenza di nanotermite, esplosivo militare, nelle macerie), o dell’aereo che misteriosamente si è schiantato nell’unico spicchio vuoto del Pentagono (peraltro furono trovati i pezzi di un aereo molto più piccolo di un velivolo di linea come quello dirottato), mi limiterò a considerare quello che venne fatto alla luce del sole in nome di quel misterioso attentato. Misterioso perchè sono troppe le cose che non tornano, troppe per pensare a una semplice coincidenza. In nome di quell’atto di lesa maestà compiuto da Al Qaeda, o almeno così ci dicono, l’Afghanistan è stato invaso e bombardato per anni, salvo poi scoprire che Osama Bin Laden, colui che avrebbe commissionato l’attentato, in realtà si trovava in Pakistan.  Sempre in nome della lotta al terrore gli Stati Uniti hanno varato la stagione dell’ “esportazione della democrazia”, democrazia che hanno imposto sulla punta delle baionette anche in Iraq, paese invaso in nome di accuse artefatte di possesso di armi di distruzione di massa. L’11 settembre quindi ha portato indirettamente a guerre che hanno provocato decine di migliaia di morti, e soprattutto che hanno portato gli Stati Uniti a occupare paesi, vedi Afghanistan e Iraq, stranamente vicini all’Iran, paese oggi minacciato di invasione per via del suo programma nucleare. A costo di sembrare un pò troppo fantasioso, non vi sembra sospetto questo accerchiamento della Repubblica Islamica? E se avesse risposto sin dall’inizio a un piano elaborato dalla Casa Bianca? Come ricorda Giulietto Chiesa, uno dei re del complottismo relativo all’11 settembre, gli Stati Uniti del resto non sono nuovi a questo tipo di modus operandi. Già nel 1898 inventarono letteralmente un casus belli facendo saltare in aria una propria nave a Cuba per avere il pretesto di dichiarare guerra alla Spagna. Ma a questo proposito credo sia meglio far parlare Giulietto Chiesa, personaggio che ho avuto la fortuna di intervistare esattamente un anno fa per Articolotre.com: “C’è ancora da sapere tantissimo, anche perché  una gran parte di documenti è ancora secretata, e purtroppo non disponiamo al momento dei mezzi per poterla consultare. Tuttavia negli Stati Uniti esiste una legge, chiamata “Freedom of Information Act”, la quale permette di rendere note alcune notizie quando risulta esserci l’interesse pubblico, e questo ha permesso di fare emergere molte cose negli ultimi anni.  Nel mio nuovo libro “Zero due”, edito da Piemme, dedicato alle novità intercorse tra l’uscita del film Zero a oggi, si può concludere con certezza che  la versione ufficiale è assolutamente falsa. Diversi spezzoni di diversi servizi segreti hanno preso parte all’assalto terroristico. L’intero  mainstream informativo ha mentito spudoratamente all’opinione pubblica sulla verità, e i giornali di tutto il mondo hanno taciuto, tanto che si può parlare di un colossale fallimento dell’informazione democratica in Occidente. Miliardi di persone sono state ingannate in questi dieci anni grazie a quello che sembra sempre di più un vero e proprio “regime di manipolazione di massa”.  Si potrà mai sapere la verità su quanto successe l’11 settembre 2001? Questo è quello che mi rispose Giulietto Chiesa: “In realtà molti segreti enormi sono rimasti coperti dal Potere. In Italia siamo esperti in queste cose. Ma penso non solo alla strategia della tensione: penso all’assassinio dei fratelli Kennedy. Tutte verità insabbiate.. Sono però fiducioso, in questo caso, che la verità amergerà, seppure lentamente e per gradi. Sta avvenendo. E la causa sta nel fatto che  l’impero americano sta ormai crollando sotto gli occhi di tutti. In questi casi avviene che molti topi abbandonano la nave. Qualcosa del resto è già trapelato: Richard Clarke, ex capo dell’antiterrorismo americano, ha accusato la Cia di aver occultato dati sensibili riguardo all’11 settembre. La Cia sarebbe dunque stata al corrente dei fatti e avrebbe lasciato fare. Ma l’FBI aveva documenti che non ha rivelato. Dunque il più sano ha la rogna. E anche l’NSA (National Security Agency), il più importante dei servizi segreti sapeva e non agì. La tesi dell’incompetenza diventa sempre più debole. Ci sono una decina di casi in cui appare chiara la partecipazione diretta di pezzi degli apparati di difesa e di prevenzione americani”. A quel punto chiedergli se davvero l’attentato dell’11 settembre sia stato architettato da Al Qaeda era quasi scontato; questo è quello che mi rispose: “Al Qaeda è stata creata dai servizi segreti inglesi e americani, non è altro che uno slogan. Solo coloro che pensano che gli asini siano in grado di volare possono realmente credere alla versione ufficiale, che è una storia insostenibile. Alain Chouet, ex capo dei servizi segreti francesi, nel 2010 aveva dichiarato che Al Qaeda non sarebbe praticamente più esistita sin dal 2002, e che dunque tutto ciò che le è stato attribuito dopo quella data è opera di qualcun altro. Di chi? Se lo chiedano tutti i giornalisti che hanno accreditato le rivendicazioni fasulle senza neppure tentare di misurarne la credibilità”. Chissà se mai un giorno riusciremo a sapere….

DC

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