L' "idea" Tsipiras per la sinistra in vista delle EuropeeTribuno del Popolo
sabato , 27 maggio 2017
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L’ “idea” Tsipiras per la sinistra in vista delle Europee

Si avvicinano le elezioni Europee e nell’incertezza generale si fa largo l’ipotesi di una possibile lista italiana di sinistra che appoggi la candidatura a presidente della Commissione europea di Alexis Tsipiras, il leader di Syriza in Grecia.

Syriza è da tempo una realtà in Grecia e anche in Europa dal momento che per noti motivi i fatti interni al paese ellenico sono assurti alla ribalta dei media mondiali. Con lo sgretolamento del partito socialdemocratico ellenico, il Pasok, il partito di sinistra radicale Syriza guidato dal giovane Alexis Tsipiras è riuscito a erodere consensi alla sinistra tradizionale, ritenuta corresponsabile della crisi economica che ha travolto la Grecia. Del resto proprio il Pasok ora si trova al governo assieme alla Nuova Democrazia, il partito di centrodestra, di Antonis Samaras, e quindi nei fatti si è caricato sulle spalle gran parte delle responsabilità delle politiche neoliberiste messe in campo da Atene. Del resto proprio la Grecia è stata un laboratorio di quanto potrebbe accadere altrove in Europa, con l’estrema destra di Alba Dorata che ha preoccupato e allertato tutti ma forse non a sufficienza dal momento che le forze “No-Euro” da destra sembrano arrivare a queste Europee rinvigorite e con grandi ambizioni.

In questo senso la sinistra europea ha preferito schiacciarsi sulle posizioni “pro-Euro”, lasciando la contestazione allo stato di cose attuali ai populismo di estrema destra. La sinistra radicale ha approfondito un colpevole ritardo, lasciando a sua volte in secondo piano questo tema che invece è diventato centrale in un momento in cui la sovranità economica e politica dei singoli paesi europei è messa in discussione proprio dal funzionamento dell’Unione Europea. Da qui la necessità di avere un piano di sinistra per l’Europa, e la necessità dell’elaborazione di un piano di questo tipo noi del Tribuno l’abbiamo segnalato in tempi non sospetti, (Leggi Qui). Un piano di sinistra insomma, che non sbandieri un ottuso “no” all’Europa a priori, ma che abbia il coraggio di evidenziare quello dell’Europa non funziona, dando corpo dal basso a una alternativa credibile, magari che contempli una zona mediterranea da sganciare da una zona nordeuropea, solo per citare una possibile ipotesi. Un piano insomma che abbia il coraggio di ridiscutere gli accordi e di mettere in discussione il Fiscal Compact, un piano che finalmente decida di rilanciare una reale lotta culturale da opporre a quelli che sono i valori diventati ormai dominanti nelle elites europee.

In quest’ottica in molti nella sinistra italiana hanno cominciato a parlare di possibili idee in vista delle Europee. Da qui l’ipotesi sempre più credibile della creazione di una lista italiana a favore della candidatura proprio di Alexis Tsipiras come presidente della Commissione europea. Una lista che farebbe inevitabilmente parte della Sinistra Unitaria Europea, ovvero il blocco che al suo interno annovera molti partiti di sinistra radicale e ambientalisti presso il parlamento di Bruxelles, anche se non tutti. Sono molte le personalità che si sono esposte in questo senso, da Andrea Camilleri e Marco Revelli fino a Paolo Flores d’Arcais, ma è ovvio che queste singole prese di posizione non servono assolutamente a nulla senza una reale volontà sottesa alla sinistra stessa di costruire un qualcosa di nuovo e di coraggioso, adeguato alla sfida. In questo senso secondo il nostro modesto parere un nome vale letteralmente l’altro, a patto che per una volta la sinistra italiana che vuole essere alternativa realmente al neoliberismo, e in senso lato al capitalismo, decida di accettare la sfida e di metterci la faccia. Una lista con all’interno personalità della società civile, Sinistra e Libertà, Comunisti Italiani, Rifondazione e chiunque voglia starci potrebbe essere una valida piattaforma, ma appunto solo a fatto di dare avvio a una Costituente di un nuovo progetto, non per tentare ciascuno di salvare la propria zattera sgangherata.

Gracchus Babeuf

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