L'1% del mondo controllerà più ricchezza del restante 99% entro il 2016Tribuno del Popolo
venerdì , 24 marzo 2017
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L’1% del mondo controllerà più ricchezza del restante 99% entro il 2016

La disuguaglianza procede a grandi passi, lo ammette anche l’Oxfam  ammonendo che entro il prossimo anno l’1% della popolazione mondiale controllerà da solo più ricchezza del restante 99%. I super-miliardari inoltre influenzano anche l’operato dei governi con pressioni economiche e finanziarie, svuotando quindi il significato stesso della parola “democrazia”. 

L’Oxfam ha lanciato l’allarme, un allarme peraltro già da tempo condiviso da addetti ai lavori e interessati, ovvero che entro il prossimo anno la disuguaglianza mondiale raggiungerà il suo picco più alto con l’1% dei cittadini mondiali che controlleranno qualcosa come il 99% della ricchezza entro il 2016. Tutto questo avverrà inevitabilmente qualora non verranno prese delle contromisure, e nessuno vede all’orizzonte queste contromisure nell’immediato. L’allarme lo ha lanciato l’Oxfam a margine del meeting annuale di Davos. La Oxfam, che si occupa della lotta globale alla povertà, ha pubblicato in questo senso un rapporto molto interessante dal titolo: “Wealth: Having It All and Wanting More”, che rivela come l’1% delle persone più ricche abbia visto aumentare la loro ricchezza dal 44% nel 2009 al 48% nel 2014. Con questo livello di crescita questo 1%, lo stesso contro cui si scagliavano le proteste di qualche tempo fa (vedi l’Occupy World Street) controllerà oltre il 50% della ricchezza totale del mondo entro il 2016. Insomma mentre esistono ancora milioni e milioni di persone che non possiedono abbastanza denaro per sfamare se stessi e le proprie famiglie, come riportato dal “The Guardian” oltre un miliardo di persone è costretto a vivere con meno di un dollaro e venticinque al giorno. Nonostante questa sproporzione drammatica però nulla sembra preludere a un cambio di marcia o a una inversione di tendenza. Si rischia di procedere a grandi passi verso un mondo dove l’1% della popolazione mondiale possiede più di tutto il resto della popolazione combinata assieme. Nonostante questi appelli e questi campanelli d’allarme suonino ormai da anni, i più ricchi continuano a ignorare ogni ammonimento e ad accaparrarsi sempre maggiore ricchezza sfruttando anche la crisi economica globale. Lo scorso anno la Oxfam ha riportato come l’85% delle persone più ricche del mondo ha la stessa ricchezza del 50% più povero, pari a circa 3,5 miliardi di persone. Quest’anno la Oxfam ha detto che la realtà è diventata persino peggiore con circa 80 persone che possiedono la ricchezza di 3,5 miliardi di persone. Solo per fare un esempio nel 2010 erano 388 i super miliardari che da soli possedevano la ricchezza della metà povera del mondo. Chiaramente questi miliardari aumentano il loro gruzzolo anno dopo anno anche perchè molti di loro hanno interessi in servizi di assicurazioni e finanziari, settori che hanno visto crescere i profitti dell’11% negli ultimi dodici mesi. E la cosa agghiacciante è che questi miliardi hanno anche in mano il potere politico, utilizzando il loro potere finanziario per influenzare governi e politiche; basti pensare che nella campagna elettorale del 2012 il settore finanziario ha procurato qualcosa come 571 milioni di dollari di contributi per la campagna elettorale (fonte Oxfam). Stranamente inoltre la tassazione internazionale premia questi super-ricconi che tra il 2009 e il 2014 hanno visto raddoppiata la loro ricchezza potendo utilizzare quindi sempre maggiori capitali per fare i propri interessi, spesso facendo lobbyng e pressioni sui governi. E ovviamente i governi al posto che tassare le multinazionali o investire in servizi pubblici come sanità ed educazione, preferiscono continuare a fare regali ai super-ricconi, così si entra in un corto circuito che rischia di far precipitare l’interno mondo in un buio senza fine. La democrazia inoltre è seriamente in pericolo in quanto il popolo che non possiede ricchezza non possiede più alcuna forma di pressione nei confronti dei governi, che rischiano di fare solo più gli interessi dei più ricchi ovunque nel mondo.

Dc

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