L'11 settembre 13 anni dopo. Un bilancio fuori dagli schemiTribuno del Popolo
venerdì , 21 luglio 2017
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L’11 settembre 14 anni dopo. Un bilancio fuori dagli schemi

L’11 settembre del 2001 crollarono le Twin Towers a New York e il mondo finì sotto shock scoprendo di essere vulnerabile anche in casa propria. Ci sono però troppe ombre sulla versione ufficiale, e 13 anni dopo le ombre al posto che dissiparsi hanno inghiottito la Casa Bianca. Oggi Al Qaeda non c’è più ma c’è l’Isis, e ci sono nuove guerre al terrore da dichiarare. 

Chi di voi non ricorda le immagini dell’11 settembre 2001 quando alte colonne di fumo nero si alzarono al cielo su Ground Zero ricordando al mondo che l’Occidente poteva essere colpito anche in casa propria. Forse proprio questo colpì l’Occidente ferito, la consapevolezza di essere vulnerabili come gli altri, come quelli a cui ha sempre “esportato la democrazia”. Però a ripensarci sono troppe, decisamente troppe le ombre che si sono addensate sulla versione ufficiale di quanto successo, talmente toppe che a distanza di 13 anni non si sono dissipate bensì rafforzate. Se ci pensate quante cose sono cambiate dopo l’11 settembre 2001 a Ground Zero? Da allora gli Stati Uniti hanno invaso l’Afghanistan e l’Iraq accompagni da tutti gli alleati della Nato con la scusa della “guerra al terrore”, ma nessuno è riuscito a rispondere alle domande che sono state generate da quel giorno, a cominciare dal perchè se Osama Bin Laden e gli autori dell’attentato erano tutti sauditi gli Stati Uniti continuano a intrattenere ottimi rapporti con l’Arabia Saudita. Lasciamo stare tutto quello che non torna sul crollo delle Twin Towers, vedi le teorie sulle cariche esplosive già in loco e tutto il resto, e passiamo all’aereo di linea che avrebbe colpito il Pentagono. Ora non stiamo qui a elencare tutto quello che non torna di quei momenti concitati, e credeteci non sono poche cose, ma soffermiamoci sul gesto in sè. Come è possibile che dei Boeing schiantatasi sulle Twin Towers abbiamo dei video indiscutibili mentre per il Boeing schiantatosi sul Pentagono non abbiamo assolutamente nulla? Niente filmati, niente scatola nera, niente di niente, solo foto che mostrano un buco nei muri assolutamente troppo piccolo per essere stato provocato da un velivolo di quelle dimensioni. E quindi come mai mettere su una farsa al Pentagono? Che motivo c’era dal momento che gli Usa avevano appena subito l’attentato più clamoroso della storia? Come mai rischiare di rovinare tutto? Domande senza risposta, troppe domande senza risposta, domande che si intrecciano con altre domande, generando dubbi che si sommano a dubbi.

A distanza di 13 anni il terrore è stato sconfitto? Assolutamente no, anzi. Il terrore si è evoluto al punto che i cosiddetti terroristi islamici con le barbe e il Corano sono diventati uomini alla moda con occhiali da sole che sanno smanettare su internet. Anche le sigle si sono evolute, Al Qaeda è stata sorpassata e superata dal temibile ISIS, una nuova creatura che ha seguito la stessa parabola dei talebani, ovvero venire allevata per combattere i nemici fino a finire per mordere le mani del padrone. Siamo troppo duri? Non proprio. Pensate ai talebani finanziati con armi e denaro ai tempi della guerra contro l’Unione Sovietica, sono gli stessi taleban contro cui gli Usa hanno speso miliardi di dollari in droni e bombe “intelligenti”, gli stessi talebani cui si è addossata la colpa delle Torri Gemelle. L’Isis è nientemeno che la stessa dinamica, basti pensare alle foto del senatore John McCain con quelli che sarebbero diventati i capi dell’Isis dopo pochi mesi, oppure basti pensare all’Isis che è stata finanziata con i miliardi sauditi e del Qatar per deporre il governo di Bashar al-Assad in Siria. Tredici anni dopo un nuovo presidente, Barack Obama, si è presentato in Tv per annunciare la nuova guerra al terrore, una guerra che gli americani condurranno sganciando bombe dall’altro in Iraq e in Siria. La sensazione è che, tredici anni dopo, ci ritroviamo di nuovo al punto di partenza. La cosa che non torna è però come mai ogni volta che gli Usa sono in difficoltà trovano quasi per magia gruppi di tagliagole terroristi che consolidano il fronte Occidentale permettendogli di lanciare una ciclica crociata contro il cosiddetto “terrore”. Allora per convincere l’Occidente ci volle lo shock visivo delle Torri Gemelle, oggi c’è stato il video di Foley e Sotloff, i giornalisti americani decapitati dall’Isis, ma alla fine il risultato è uguale: far sentire l’Occidente vulnerabile per convincerlo a mettere mano al portafogli e autorizzare una guerra. Insomma, la storia si presenta la prima volta come dramma e la seconda come farsa…

GB

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