La Banca Brics approva il primo progetto per l'aprile 2016Tribuno del Popolo
lunedì , 27 marzo 2017
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La Banca Brics approva il primo progetto per l’aprile 2016

La nuova banca dei Brics ha deciso di approvare i suoi primi progetti infrastrutturali nell’aprile del 2016. Si tratta dell’entrata in scena della New Development Bank, la banca dei BRICS ovvero i paesi che stanno sfidando l’egemonia americana e che si sono incontrati nelle scorse ore a Ufa, in Russia. E chiaramente tutto questo non fa dormire sonni tranquilli all’Occidente.

I Brics corrono veloce e sembrano rappresentare la vera innovazione strategica e geopolitica nel XXI secolo. In un mondo nuovamente polarizzato con gli Stati Uniti che hanno recuperato lo scenario da Guerra Fredda con la Russia e l’Europa che sembra seguirli in questa avventura, ecco che i Brics, ovvero Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa, stanno per lanciare la loro sfida globale all’egemonia americana. I Brics si sono incontrati in quel di Ufa per il Brics Summit, uno degli incontri che potrebbe passare letteralmente alla storia a causa dell’importanza dei punti che sono stati trattati. Chiaramente non si poteva non parlare della NDB, ovvero la New Development Bank, la banca che sulla carta dovrebbe spezzare l’egemonia occidentale negli organismi finanziari mondiali. La NDB è una vera e propria banca di investimento che comincerà a operare sui mercati forte di ben cinquanta miliardi di dollari di riserve valutarie. A mettere la maggior parte dei soldi sarà Pechino, e nel 2016 ecco che la banca potrebbe diventare davvero operativa. In teoria la NDB dovrebbe sostenere le economie in via di sviluppo con progetti mirati alla crescita, ma chiaramente in Occidente hanno paura che possa anche diventare uno strumento per Mosca e Pechino per allargare la propria sfera di influenza. Secondo una notizia data dal quotidiano russo Sputniknews però, la NDS potrebbe approvare il suo primo progetto infrastrutturale nell’aprile del 2016, quindi la sua attività entrerà molto presto nel vivo con la ferma idea di costituire una alternativa alle attuali istituzioni finanziarie come la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale, istituzioni accusate di fare principalmente gli interessi degli Stati Uniti. In questo senso ben si comprende l’isteria della Casa Bianca che sta verificando l’inutilità delle sanzioni comminate ai danni di Mosca dal momento che al posto che isolare la Russia hanno ottenuto di accelerare il suo processo di avvicinamento ai BRICS. Nell’aprile del 2016 dunque la NDB potrebbe divenire realtà realizzando il suo primo investimento in infrastrutture, e per quella data si potrà forse cominciare propriamente a parlare di “nuova era”.

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