La Bank of England vendette l'oro saccheggiato dai nazistiTribuno del Popolo
sabato , 27 maggio 2017
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La Bank of England vendette l’oro saccheggiato dai nazisti

Secondo una rivelazione resa nota tra gli altri da RT.com, la Banca d’Inghilterra avrebbe aiutato i nazisti a vendere l’oro saccheggiato dall’invasione della Cecoslovacchia. Lo ha rivelato un documento anonimo che ha spiegato come la Banca inglese abbia venduto milioni di oro Ceko per conto della Reichbank tedesca dopo l’invasione nazista della Cecoslovacchia del 1939.

Ricordate il periodo precedente alla Seconda Guerra Mondiale quando la Germania nazista invadeva impunemente prima l’Austria e poi la Cecoslovacchia? Proprio a quel periodo risalgono i tentativi dell’Unione Sovietica di realizzare un’alleanza antinazista con Londra e Parigi, ma nè l’Inghilterra nè la Francia vollero percorrere quella strada; meglio per loro lasciare che i nazisti rivolgessero verso est i propri appetiti, ma la storia avrebbe poi preso un’altra strada. In ogni caso i nazisti invasero la Cecoslovacchia nel 1939 e spostarono l’oro dal conto della National Bank of Czechoslovakia  presso un conto della central Bank for International Settlements (BIS) a un conto della Reichsbank secondo un documento recuperato dall’archivio della banca. Il BIS era stato istituito nel 1930 per organizzare i pagamenti per le riparazioni di guerra dopo il primo conflitto mondiale. I nazisti invasero la Cecoslovacchia nel settembre del 1938. Nel marzo del 1939 il BIS chiese alla Bank of England di trasferire milioni e milioni di oro dalla Banca Nazionale Ceka a un conto della Reichsbank. A lungo gli storici hanno creduto che Montagu Norman, il governatore della Bank of England, avesse supportato i nazisti fino allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Secondo i documenti ritrovati qualcosa come 2000 lingotti d’oro vennero vendute in Belgio, Olanda e Gran Bretagna. Sembra inoltre che il governo inglese non abbia chiesto spiegazioni alla Bank of England per aver seguito le istruzioni del BIS per paura di violare i suoi obblighi della legge internazionale. La politica sarebbe cambiata tre mesi dopo, quando la Gran Bretagna dichiarò guerra alla Germania dopo l’invasione della Polonia. Il 29 settembre del 1938 Germania, Italia, Francia e Gran Bretagna firmarono il Patto di Monaco, che rappresentava un atto di pacificazione nei confronti di Berlino. Quel patto permise ai tedeschi di annettere senza colpo ferire la Cecoslovacchia con la scusa della questione dei Sudeti. Hitler promise di non fare più rivendicazioni su altri territori in Europa, e per prevenire un probabile conflitto Parigi e Londra accettarono le sue richieste. La Cecoslovacchia comunque non fu invitata alla conferenza, così si sentì tradita da Gran Bretagna e Francia.

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