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martedì , 12 dicembre 2017
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La “Brics Bank” diventa realtà

Il Parlamento cinese ha ratificato la creazione della Banca di Sviluppo dei BRICS. Si tratta di una svolta storica nel contesto internazionale con la nascita di una banca che sfiderà le istituzioni finanziarie dell’Occidente come la Banca Mondiale. 

Il mondo sta cambiando e cambia talmente velocemente da lasciare spiazzati. In molti però non sembrano essersi effettivamente resi conto dei cambiamenti in atto, lo spiega il fatto che la notizia del giorno, ovvero che il Parlamento cinese ha ratificato la creazione della Banca dello Sviluppo dei BRICS, viene relegata in ventesima pagina dei giornali se va bene, come se fosse una notizia poco importante per le nostre vite. E invece tale notizia meriterebbe le prime pagine in quanto mostra in modo plastico e inconfutabile quanto il mondo stia cambiando velocemente. Il Parlamento di Pechino ha ratificato la Banca di Sviluppo dei BRICS, che de facto lancia una sfida di proporzioni epocali alla Banca Mondiale e alle altre istituzioni legate a doppio filo con l’Occidente. La nuova banca potrà rifornire di denaro i paesi dei BRICS, supportando la costruzione di infrastrutture e progetti di sviluppo in India, Brasile, Russia, Cina, e Sud Africa. Ogni nazione avrà un ruolo attivo e importante all’interno della gestione della banca e soprattutto dovrà contribuire allo stesso modo al capitale iniziale di 50 miliardi di dollari, con un obiettivo di 100 miliardi di capitalizzazione. La banca dei BRICS avrà il suo quartier generale a Shangai, con l’India che svolgerà il ruolo di presidente nel primo anno di nascita. Pechino finora ha contribuito con un totale di 41 miliardi di dollari, per questo avrà il 39,5% dei diritti di voto, come riportato dalla Reuters. Secondo economisti ed opinionisti di tutto il mondo la nascita della banca dei BRICS rappresenta il primo passo nella rottura del predominio globale degli Stati Uniti nel commercio mondiale, con la banca dei BRICS che potrebbe divenire un rivale dell’FMI e della Banca Mondiale. Attualmente i paesi BRICS rappresentano il 42% della popolazione mondiale e circa il 20% dei volumi dell’economia globale. Chiaramente negli Stati Uniti non possono che guardare con timore a questa situazione dal momento che i BRICS rappresentano i principali rivali per il predominio dell’economia globale. Non solo, anche per questo gli Usa hanno deciso di “mostrare i muscoli” nei confronti di Russia e Cina, a fotografare una tensione che fotografa una rinnovata lotta per il predominio mondiale. Da qui a poco gli equilibri mondiali potrebbero cambiare, e per la prima volta non a favore dell’Occidente che, piuttosto che fare i conti con la realtà e farsi includere nel processo di cooperazione, preferisce premere sul tasto della destabilizzazione globale e del riarmo.

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