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martedì , 28 marzo 2017
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La caduta del Satrapo. Quattro anni al Cavaliere per frode fiscale

Silvio Berlusconi è stato condannato a 4 anni di reclusione per frode fiscale a conclusione del processo per l’acquisizione dei diritti tv di Mediaset. Come pena accessoria anche l’interdizione ai pubblici uffici per 4 anni. Si spiega ora come mai  nelle scorse ore avesse annunciato di volersi fare da parte dalla politica.

Si sfalda pezzo dopo pezzo l’impero di Silvio Berlusconi. Dopo aver portato l’Italia sull’orlo del baratro infatti, il Cavaliere si era smarcato dalla politica facendo finta di aver fatto un passo indietro per il bene del Paese, come se con questo espediente gli italiani abboccassero, dimenticandosi lo sfacelo da lui compiuto negli ultimi vent’anni. Ora però si è arrivati al redde rationem, e vista la notizia arrivata oggi della sua condanna a 4 anni di reclusione per frode fiscale relativamente a Mediaset, e la pena di interdizione ai pubblici uffici per 3 anni, ora si spiega anche il perchè  nei giorni scorsi il Cavaliere abbia annunciato di volersi fare da parte. Opportunismo? No, semplicemente coscienza sporca, ecco perchè Berlusconi ha anticipato ancora una volta i giudici, defilandosi da solo.

Il suo impero è crollato pezzo dopo pezzo, scandalo su scandalo, vergogna dopo vergogna. Il centrodestra ora è a pezzi dopo aver incarnato per anni, quello che secondo noi è il peggio di questo Paese. Oggi però è un capitolo importante quello cui si è assistito, un capitolo che vede finalmente Berlusconi essere condannato per frode fiscale. In particolare, i giudici milanesi hanno giudicato prescritto il reato per il 2001, ma non per gli esercizi 2002-2003. Assolto invece Fedele Confalonieri. Giudicato colpevole anche Frank Agrama, l’intermediario cinematografico indicato dalla Procura di Milano come il “socio occulto” del Cavaliere nella compravendita dei diritti televisivi e cinematografici all’estero. Per Agrama una condanna a tre anni di reclusione, e i giudici hanno disposto anche un versamento  di provvisionale di 10 milioni di euro da parte degli imputati condannati, tra i quali Silvio Berlusconi, all’Agenzia delle Entrate.
La sentenza è arrivata dopo quasi 10 anni di indagini e 6 di processo tra richieste di ricusazione avanzate dai legali e l’istanza di astensione presentata dal giudice. E ancora slittamenti dovuti al Lodo Alfano e al conseguente ricorso alla Consulta, richiesta di trasferimento del procedimento a Brescia, legittimi impedimenti dell’allora presidente del Consiglio Berlusconi e cambi di capi d’imputazione. Ora finalmente una svolta, anche se sono in molti a pensare che il Cavaliere la farà franca anche questa volta….

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