La Casa Bianca e il ribaltamento della realtà in UcrainaTribuno del Popolo
martedì , 28 marzo 2017
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La Casa Bianca e il ribaltamento della realtà in Ucraina

 

La retorica occidentale diventa sempre più aggressiva nei confronti della Russia in Ucraina.  Dopo che Mosca ha deciso di forzare la mano e permettere ai 280 camion del convoglio umanitario di raggiungere Lugansk, Usa e Ue hanno subito voluto ammonire la Russia accusandola di invasione. Tutto questo mentre in Ucraina dell’Est decine di migliaia di persone vivono in condizioni umanitarie disastrose. 

Sono 280 i camion inviati dalla Russia in Ucraina dell’Est. Si tratta del convoglio umanitario russo destinato ai civili dell’Ucraina orientale che, secondo testimonianze e associazioni dei diritti umani, vivono ormai in condizioni umanitarie disastrose. La Russia infatti ha annunciato di ritenere intollerabile la decisione di Kiev di prendere tempo in merito al passaggio dei convogli, e per questo ha deciso di farli passare per farli arrivare a Lugansk, città dove da oltre due settimane manca la luce e l’acqua potabile. All’interno dei convogli i russi avevano piazzato generatori, cibo, acqua e sacchi a pelo, ma è chiaro che Kiev accusa la Russia di utilizzare quello dei convogli come un pretesto per l’invasione. Peccato che la popolazione civile in Ucraina dell’Est muoia quotidianamente, esposta ai bombardamenti e alla mancanza dei beni di prima necessità, e infatti decine di migliaia di ucraini sono già fuggiti oltre il confine russo. Sul web inoltre è pieno di video che documentano l’utilizzo da parte di Kiev di armi balistiche e al fosforo bianco, segno che la guerra viene portata avanti con ogni mezzo possibile, con il placet dello stesso Occidente che si indigna per i convogli. Così con un cinismo impressionante la Casa Bianca ha minacciato la stessa Russia affermando che dovrà pagare le conseguenze per il suo gesto, mentre ovviamente Kiev per la violenza e la guerra non pagherà alcun tipo di conseguenza. Anche la Nato ritiene l’invio di convogli umanitari una azione provocatoria con Rasmussen che ha accusato Mosca di continuare l’escalation. La stessa Mogherini si era affrettata a definire “gravissimo” che un convoglio di veicoli russi sia entrato in territorio ucraino, mentre invece non viene pronunciata una parola sulla guerra ad alta intensità che Kiev sta facendo contro le sue stesse città dell’Est. Da parte sua Lavrov, ministro degli Esteri russo, ha accusato Kiev di aver accampato sempre e solo scuse per non far partire l’invio di aiuti diretti a Lugansk. Non solo, Kiev non avrebbe dato il consenso alla Croce Rossa “inventando pretese sempre nuove” e in risposta ha incrementato gli attacchi sulle città dell’Est utilizzando anche missili balistici. Mosca ha inoltre garantito che sono state date “tutte le garanzie necessarie”, e del resto a oggi non è stata fornita alcuna prova che dimostri che dentro i camion non vi fossero aiuti umanitari.

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