La Casa Bianca ha deciso: "attacco anche da soli contro la Siria"Tribuno del Popolo
giovedì , 20 luglio 2017
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La Casa Bianca ha deciso: “attacco anche da soli contro la Siria”

Il presidente Obama potrebbe considerare di colpire militarmente la Siria  in modo unilaterale nonostante il voto contrario del Parlamento britannico che ha rifiutato il coinvolgimento della Gran Bretagna nel conflitto.

Ormai più che una questione militare sembra essere una questione di orgoglio per Barack Obama. Il Nobel per la Pace infatti è stato da sempre attaccato per il suo polso morbido, vedi la vicenda Libia dove gli Stati Uniti si sono superare in interventismo persino dalla Francia. Questa volta Obama è partito in quarta, aveva dato la sua parola parlando di “linea rossa” da non superare, e quando il 21 agosto sono stati messi sul web i video del presunto attacco chimico in Siria non avrà creduto ai suoi occhi. Inutile dire che a nove giorni dall’incidente gli Stati Uniti non hanno esibito ancora uno straccio di prove che inchiodi Assad alle sue responsabilità, inutile dire che in questi nove giorni sono usciti sempre più elementi che hanno persino raffreddato i bollori bellici di Francia e Gran Bretagna, lasciando gli Stati Uniti da soli di fronte all’eventualità di attaccare un paese sovrano, la Siria, finendo per favorire le brigate vicino ad Al Qaeda che rappresentano una parte consistente dell’opposizione. Ieri poi è arrivata la mazzata, ovvero il gran rifiuto del Parlamento britannico di appoggiare l’avventurismo bellico di Cameron e Obama, ma questo non ha fermato la Casa Bianca, che ha annunciato di essere pronta, se necessario, a fare da sola. Ormai è una questione di orgoglio per Obama, anche se è un intervento insensato, illegale e basato su supposizioni, non farlo verrebbe da lui interpretato come una prova di debolezza. Francois Hollande, per motivi imperscrutabili a chi vi scrive, sembra essere rimasto l’unico alleato a disposizione di Obama in questa “crociata” del XXI secolo. Voci del Pentagono comunque hanno rivelato che gli Stati Uniti prenderanno decisioni sulla Siria in base a quelli che verranno considerati “gli interessi degli Stati Uniti“. E intanto diverse fonti hanno ammesso che gli ufficiali dell’amministrazione avrebbero fallito nel trovare prove schiaccianti in grado di inchiodare Assad oltre ogni ragionevole dubbio, limitandosi a reperire solo alcune intercettazioni che però non basterebbero da sole a fornire la “pistola fumante” di cui si avrebbe bisogno, visto anche il pericoloso precedente dell’Iraq. Insomma, non potendo trovare prove sul campo, Obama vuole mostrare comunque di fare sul serio, e poco importa se il rischio è quello di un possibile conflitto mondiale fuori controllo.

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