La Casa Bianca ha mandato 300 contractor a KievTribuno del Popolo
mercoledì , 18 ottobre 2017
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La Casa Bianca ha mandato 300 contractor a Kiev

Circa 300 contractor americani sarebbero atterrati all’inizio di marzo a Kiev. Si tratterebbe secondo la rivista “IntelligenceOnline” di dipendenti della Greystone Limited, ovvero il ramo operativo della più nota Blackwater, che dal 2011 si chiama Academi. 

In molti storcono il naso quando si parla di mercenari, e ultimamente capita spesso dal momento che sono loro, i contractor,i protagonisti delle guerre moderne. Tutti ormai sono a conoscenza dell’esistenza di agenzie di sicurezza private, tra cui svetta l’americana BlackWater, che dal 2011 ha cambiato nome in Academi. Si tratta di personale altamente qualificato in grado di operare in zone di guerra e anche di formare e addestrare personale in loco. Fin qui assolutamente nulla di nuovo, la novità è che secondo la rivista IntelligenceOnline oltre trecento di questi contractor sarebbe atterrato a Kiev ai primi di marzo nell’aeroporto di Boryspil. La notizia è stata confermata dall’ex agente della National Security Agency Wayne Madsen, dunque si può correttamente affermare che trecento agenti della Blackwater sono in azione a Kiev. Fonti russe sostengono che alcuni membri della Academi sarebbero stati avvistati in quel di Kiev già da oltre un mese, e sarebbero secondo alcuni i famigerati cecchini che hanno seminato morte nelle strade. Come ci spiega il sempre ottimo Popoff Globalist

Chiaramente l’Academi fa affari d’oro da anni lavorando sia per i governi sia per multinazionali, tant’è che a oggi si trova sotto contratto del Pentagono e della Cia arrivando a percepire circa due miliardi e trecento milioni di dollari all’anno. Purtroppo il nome Blackwater è diventato tristemente famoso dopo che sono venuti alla luce diversi episodi di efferata violenza in Iraq e Afghanistan, paesi dove si trova a tutt’oggi per continuare la guerra sporca degli Stati Uniti, e a questo riguardo la loro presenza è stata più volte denunciata da Amnesty International. Il potere di cui gode la società in Iraq è a dir poco incredibile dal momento che dal 2004 gli sono state concesse le credenziali diplomatiche da parte dell’Amministrazione Bush, fatto che permette agli agenti di varcare le frontiere senza subire controlli di alcun tipo. Si parla di circa 100.000 dipendenti e la base operativa di addestramento si trova in North Carolina, ed è inavvicinabile.

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