La casa di Gramsci diventa un Hotel e si indignano tutti "per finta"Tribuno del Popolo
mercoledì , 20 settembre 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

La casa di Gramsci diventa un Hotel e si indignano tutti “per finta”

In Piazza Carlo Emanuele, nel centro di Torino, la casa che fu di Gramsci dal 1914 al 1922 diventerà un Hotel di gran lusso della catena spagnola Nh. La stampa italiana insorge così come la sinistra, ma dove erano quando a essere completamente svenduto era il suo bagaglio ideale e culturale? Cronaca di un’indignazione per finta, e anche un pò ipocrita…

Quando si presenta l’occasione diventano tutti nostalgici, soprattutto se lo si può fare “gratis” senza rischiare nulla. E’ il caso di Antonio Gramsci, purtroppo dimenticato e storico segretario del Partito Comunista Italiano, intellettuale sardo di primordine che morì detenuto nel carcere di Turi, ucciso dal regime fascista di Mussolini contro cui dedicò tutta la sua vita militante e la sua straordinaria opera intellettuale. Gramsci è un intellettuale a tutto tondo che ci invidiano in tutto il mondo anche perchè è riuscito con una perizia mai vista a sviscerare e snocciolare le caratteristiche del nostro Paese e i meccanismi reconditi del potere, vedi la teoria dell’ “egemonia”. Anche per questo Gramsci forse è ritenuto scomodo perchè la sua grande ombra continua a gravare su chi vorrebbe invece far finta di nulla, dimenticando i suoi insegnamenti e relegando nel passato la sua esperienza. Esiste chi vorrebbe continuare a proporsi come suo “erede”, ma che sa benissimo di non avere nulla in comune con lui, ecco perchè si preferisce non parlarne, evitando così che gli italiani, riscoprendo lui, scoprano anche l’inganno di chi ha distrutto la sua eredità culturale e politica (ogni riferimento al Pd non è casuale).  Ora sono proprio costoro i primi a indignarsi, sempre per finta, perchè la storica casa nel centro di Torino che fu di Gramsci dal 1914 al 1922 diventerà un hotel della catena spagnola Nh con tanto di piscina e varie amenità distribuite nel lusso su cinque piani. Insomma prima si butta fango sulla storia del comunismo ogni giorno, poi però ci si indigna che un “luogo sacro”, l’ennesimo, venga violentato dalle leggi del mercato. E’ stato proprio il sindaco di Torino Fassino ad avallare l’operazione assieme allo stesso Istituto Piemontese Antonio Gramsci che ha dato il suo benestare in cambio dell’ospitalità, per mostre e convegni, all’interno della stessa struttura. Alcuni intellettuali hanno deciso di raccogliere le firme per un appello che chieda a Fassino di impedire lo scempio. Insomma sono tutti accorsi a difendere Gramsci con petizioni e infuocati pamphlet, meglio che nulla, ma dove erano costoro quando negli ultimi vent’anni si è infangato ogni insegnamento del gigante sardo? E soprattutto, Gramsci preferirebbe rendere casa sua un Hotel, ne siamo certi, in cambio di una ripresa dei suoi insegnamenti teorici che invece sono stati relegati ai margini di un discorso politico sempre più grigio, vuoto, e privo di ideali.

D.C.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top