La Cgil risponde a Renzi, il "Thatcher" italianoTribuno del Popolo
lunedì , 16 gennaio 2017
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La Cgil risponde a Renzi, il “Thatcher” italiano

La Cgil risponde a Renzi, il “Thatcher” italiano

La Cgil ha deciso di rispondere all’attacco a gamba tesa di Matteo Renzi che ha diffuso ieri un videomessaggio nel quale ha sostanzialmente accusato i sindacati di essere colpevoli di aver diffuso la precarietà in nome della difesa di una vuota ideologia. La Camusso ha finalmente risposto per le rime, paragonando Renzi alla Thatcher.  

Il videomessaggio diffuso da Matteo Renzi contro i sindacati ha richiamato a molti l’immagine della Lady di ferro, la donna che in Inghilterra si scagliò contro i sindacati e che tanto piace all’Europa neoliberista che vorrebbe svuotare di significato il concetto stesso di “tutela sul lavoro”. Dopo l’affondo a gamba tesa e inelegante di Renzi contro i sindacati, accusati di non aver fatto nulla sul precariato come se avessero deciso loro tutta una serie di provvedimenti portati avanti scientemente da un ventennio e volti a distruggere lo stato sociale e le tutele sul lavoro, la Cgil ha affidato a Twitter la sua risposta al premier: “Non vogliamo che chi lavora possa essere licenziato senza una ragione“. Evidentemente Renzi e soci ritengono un impedimento per la ripresa economica concedere diritti ai lavoratori che invece devono diventare simili a merci. La Cgil per l’occasione ha creato un nuovo hashtag, #fattinonideologia, in riferimento all’attacco di Renzi che aveva parlato di difesa delle ideologie e non delle persone. Peraltro il grossolano attacco di Renzi ci mostra che siamo in mano a personaggi che ritengono la parola stessa ideologia un qualcosa di negativo, e questo mostra lo svuotamento culturale e anche lessicale in atto in questa Europa in crisi e sempre più impregnata di neoliberismo sfrenato, una ideologia essa stessa come bisognerebbe far capire a Renzi. La Camusso aveva anche paragonato Renzi alla Thatcher, e la cosa più inquietante è che nel Pd c’è qualcuno che avrà sorriso compiaciuto, ritenendo la Lady di Ferro un modello. Come sia possibile che ci siano personaggi che ritengono la Thatcher un modello nel centro sinistra italiano rimane un mistero, ma tant’è.  Insomma da un lato Renzi e soci accusano il sindacato di fare ideologia nell’affermare che i lavoratori meritano rispetto e di non essere trattati come merce, dall’altro proprio Renzi e soci portano avanti l’ideologia del liberismo, ovvero una ideologia per cui tutto è subordinato al profitto e per cui il benessere dei lavoratori non conta assolutamente nulla. E’ vero i sindacati sono pieni di colpe, anche gravissime, ma chi è che scientemente negli ultimi vent’anni a livello politico ha lavorato per sgretolare anche culturalmente ogni conquista fatta dai lavoratori nel XX secolo?

photo credit: <a href=”https://www.flickr.com/photos/palazzochigi/15227097055/”>Palazzochigi</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/”>cc</a>

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