Germania. La Chiesa cattolica intasca due miliardi di euro dai porno | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
giovedì , 23 marzo 2017
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Germania. La Chiesa cattolica intasca due miliardi di euro dai porno

Clamorosa notizia in arrivo dalla Germania dove la Chiesa Cattolica tedesca ha deciso di non cedere la Weltbild, ovvero una casa editrice a luci rosse, che renderebbe alle “sante” casse qualcosa come due miliardi di euro all’anno.

Gli affari sono affari, questa massima vale per quasi qualsiasi cosa, sicuramente anche per la Chiesa Cattolica. La notizia in questione è stata segnalata dal quotidiano tedesco Die Welt e ha del clamoroso, o forse no. Secondo il quotidiano tedesco infatti, la chiesa cattolica tedesca avrebbe deciso di rinunciare a vendere la casa editrice a luci rosse Weltbild, che assicura profitti di oltre due miliardi di euro all’anno. La Weltbild pubblica ogni anno qualcosa come 2500 titoli di testi porno, e controlla anche il 33% di un importante portale pornografico e ben il 50% di una società che produce attivamente film per adulti. Ma si sa, business is business, e la chiesa tedesca ha deciso di fare buon viso a cattivo gioco, non rinunciando ai pornoeuro. Del resto la chiesa cattolica tedesca non è nuova agli scandali dal momento che nei mesi e negli anni scorsi era rimasta implicata in numerosi scandali di pedofilia che hanno ricevuto ampio spazio nei media locali. Insomma, la Chiesa continua a “predicare bene e razzolare male” e a non far seguire ai proclami idealistici, i fatti. Quei due miliardi derivanti dai profitti della Weltbild non potrebbero essere spesi in modo perlomeno coerente con gli ideali che la Chiesa dice di professare? Insomma l’ennesimo caso di ipocrisia, che, va detto, nel XXI secolo sembra alquanto grottesco. Nemmeno due anni fa la chiesa cattolica tedesca era stata anche oggetto di un altro scandalo, questa volta finanziario, che ha gettato discredito sulla Chiesa nel suo complesso. In quel caso la Chiesa cattolica era stata accusato di fare un uso tutt’altro che caritatevole delle quote “pubbliche” di denaro assegnate dai cittadini e dallo Stato.

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