La Cia fece arrestare Nelson Mandela nel 1962Tribuno del Popolo
domenica , 28 maggio 2017
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La Cia fece arrestare Nelson Mandela nel 1962

Il sistema economico dominante si appropria di tutto, o meglio ci prova. Eppure come rivelato dal Sunday Times la Cia nel 1962 fece arrestare Nelson Mandela nel Sudafrica dell’apartheid. Mandela dovette affrontare trent’anni di galera e venne poi in modo ipocrita definito un “eroe” quando riacquistò la libertà, ma l’Occidente anche allora sedeva dalla parte sbagliata della storia.

La narrazione che ci viene imposta dai media circa il XX secolo vede gli americani e il blocco occidentale recitare nel ruolo dei “buoni” e i comunisti cattivi in tutto il mondo e i russi come i “cattivi”. La storia, come si sa, viene scritta dai vincitori, e quindi nessuno ha potuto respingere questa visione manichea e anche un pò farsesca dopo la caduta del Muro e la dissoluzione dell’Unione Sovietica. Restano però i fatti, ovvero che per alcuni anni del XX secolo l’Urss si schierò affianco alla decolonizzazione del Terzo Mondo in Africa mentre gli Usa, assieme ai suoi alleati “campioni di libertà”, si schierarono ovunque con le potenze coloniali, dalla Francia fino all’Inghilterra e al Portogallo fascista di Salazar. Anche in Sudafrica gli Usa e i loro alleati, Gran Bretagna in primis, si schierarono con il regime vergognoso dell’apartheid, e queste vergogne rimangono simili a scheletri nell’armadio scomodi e che si farebbe meglio a obliare. Questo sistema però è bravo a inglobare qualsiasi cosa svuotandola di significato e riempiendola di nuovi significati, basti pensare al concetto stesso di “libertà” che viene propugnato ma che in realtà è molto dissimile da quello che dovrebbe essere.

Anche nel caso di Nelson Mandela l’Occidente è stato molto  bravo a occultare le proprie vergogne celebrandolo come eroe una volta scarcerato dopo trent’anni di ingiusta detenzione nelle carceri razziste del Sudafrica dell’apartheid. Una volta uscito dal carcere divenne un “eroe”, ma solo perchè il pericolo comunista non esisteva più e bisognava ora utilizzare l’immagine del nemico di un tempo per darsi una riverniciata accettabile. Gli Usa cominciarono a parlare di Mandela come di un eroe infatti, peccato che nel 1962 la Cia lo fece arrestare come confessato da un ex agente dei servizi Usa che si era occupato dell’operazione che venne “giustificata” in chiave anti-Urss (guardacaso). E’ davvero incredibile come gli Usa siano riusciti a far passare qualsiasi nefandezza come necessaria per l’argine al comunismo, ed è ancora più incredibile come siano riusciti a far credere alle masse di essere i “buoni” appunto, quando in realtà nella lotta al comunismo erano schierati assieme alle potenze coloniali e contro le forze che volevano liberare l’umanità.

La rivelazione è stata pubblicata sul Sunday Times, dove sono state riportate le parole dell’ex agente segreto Donal Rickard morto 88enne solo pochi mesi fa. Lo intervistò John Irvin che ha realizzato un film proprio sui giorni che precedettero l’arresto di Nelson Mandela. Ora pensate per un attimo all’ipocrisia di chi, come Obama, in occasione della sua morte si mostrò commosso, e forse capirete come chi ami o abbia amato Nelson Mandela non può certo bersi la narrazione del mainstream odierno. Eppure siamo di fronte a un sistema che utilizzando i media a piacimento riesce a modificare la storia, così anche i boia di Mandela, ovvero quelli che lo fecero arrestare per 30 anni, possono persino proporsi come campioni della democrazia fingendo di aver finanziato il regime dell’apartheid per i propri interessi. Ma una conclusione dalla vicenda Mandela la possiamo trarre: Nella seconda parte del XX secolo essere anticomunisti significava essere schierato con tutte le forze coloniali, parafasciste, imperialiste che lottavano contro la liberazione dell’uomo dalle catene coloniali. E magari bisognerebbe anche riflettere che quando si diceva che si era per il “mondo libero” contro il “totalitarismo comunista” significava nella sostanza avallare l’allearsi con personaggi come la Thatcher che definivano Mandela un “terrorista” e schierarsi contro chi come Mandela, Castro e tanti altri ha donato la propria vita per liberare paesi oppressi da secoli al servaggio coloniale.

Fonti Utili: http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/africa/2016/05/15/media-la-cia-dietro-arresto-di-mandela_5d186d1a-bbd6-44db-8d3f-ad3c5fb140a3.html

Dc

Tribuno del Popolo

 

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