La Cina prepara la sua Banca MondialeTribuno del Popolo
lunedì , 23 gennaio 2017
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La Cina prepara la sua Banca Mondiale

La Cina prepara la sua Banca Mondiale

La Cina procede e va avanti con il suo piano di creare la propria versione di Banca Mondiale che ovviamente diventerà una rivale di quella sotto l’egida degli Stati Uniti. La banca dovrebbe cominciare con un budget di oltre 100 miliardi di dollari. 

A Pechino fanno dannatamente sul serio. Anche per questo la notizia che i cinesi stiano pensando a istituire una propria Banca Mondiale sta cominciando a circolare e ad assumere importanza. Secondo diverse indiscrezioni a Pechino vorrebbero sostanzialmente lanciare una sfida all’Occidente e agli Stati Uniti creando una Banca Mondiale concorrente che dovrebbe cominciare con un capitolare di cento miliardi di dollari. La Asian Infrastructure Investment Bank (AIIB) dovrebbe estendere la capacità finanziaria della Cina in modo da farla competere non solo con la Banca Mondiale, ma anche con la Asian Development Bank, da sempre dominata dal Giappone. Il capitale di cento miliardi di dollari sarebbe il doppio rispetto a quanto originariamente si era pensato e riportato, ad esempio da Financial Times. Come membro della Banca Mondiale la Cina ha meno potere di voto rispetto a paesi come Usa, Giappone e Gran Bretagna. La Cina si trova nella cosiddetta “categoria II” e controlla solo il 5,5% del totale della banca, nulla comparato al 15.7 americano e al 15.6 del Giappone. Al Fondo Monetario Internazionale Pechino paga ben il 4% di quota percentuale contro il 18% degli Stati Uniti motivo per cui la Cina avrebbe tutto l’interesse a creare la propria Banca Mondiale in modo da controllarla autonomamente e secondo i propri interessi. Ben 22 paesi hanno già espresso interesse nel progetto, incluse nazioni del Medio Oriente. Secondo diversi analisti la banca sarebbe il primo progetto a rappresentare una sorta di reincarnazione dell’antichissima Via dell Seta, ovvero quella via commerciale che univa la Cina ai suoi vicini regionali. Del resto un altro progetto che si discute in Cina e che potrebbe venire approvato è quello della costruzione di una ferrovia che unisca Pechino a Baghdad. I primi progetti riguardo la costruzione della banca risalgono ormai all’ottobre del 2013, quando però si contava di mettere solo 50 miliardi di dollari come capitale. Successivamente i paesi BRICS hanno discusso di creare una banca di sviluppo con 100 miliardi di capitale entro il 2015. Ovviamente i fondi verranno destinati ai mercati dei paesi emergenti membri che spesso rimangono a bocca asciutta dalla World Bank e dal FMI.

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