La Cina sta vincendo la gara per lo spazioTribuno del Popolo
lunedì , 29 maggio 2017
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La Cina sta vincendo la gara per lo spazio

Dopo lo scontro Usa-Russia per il dominio dello spazio nel XX secolo, nel XXI la sfida è tra Washington e Pechino. E tra i due litiganti quello in vantaggio sembra essere il Dragone cinese.

Vi ricordate la sfida senza confini tra Unione Sovietica e Stati Uniti in tutto il XX secolo per il predominio e il controllo dello spazio? I due colossi hanno speso una pioggia di miliardi per prevalere sul rivale, e oggi, in pieno XXI secolo, gli Stati Uniti sembrano aver trovato un nuovo degno rivale, la Cina. L’11 giugno nella cornice del deserto di Gobi, la Cina ha fatto un grande passo avanti verso il dominio dello spazio quando ha inviato tre astronauti nello spazio per ben 15 giorni. In passato i lanci effettuati da Pechino non erano stati impressionanti, questa volta invece tutto lascia pensare che la Cina sia in procinto di sorpassare Stati Uniti e Russia nel predominio dello spazio. Secondo molti analisti i cinesi avrebbero non solo conseguito molti dei successi di americani e russi, ma lo avrebbero fatto anche in un lasso di tempo brevissimo, prendendo spunto dagli errori dei due colossi negli anni precedenti. Come se non bastasse il programma spaziale cinese può godere su stabili investimenti da parte del governo, il cui effettivo ammontare è a oggi sconosciuto. Nello stesso momento i fondi destinati dal governo Usa alla Nasa sono caduti dal 4,41% del 1966 allo 0,48% del 2012. Non solo, il programma spaziale cinese gode del supporto di tutta la leadership cinese, cosa che rende quasi indipendente la Cina nell’affrontare missioni spaziali a differenza degli Stati Uniti,  che si trovano nella grottesca situazione di dipendere dalla Russia per trasportare il personale. In molti non si sentono di escludere che la Cina possa addirittura pensare a istituire una base lunare nei prossimi anni, una base che costerebbe approssimativamente qualcosa come 5 miliardi di dollari all’anno. Ma “conquistare” la Luna non è un obiettivo che la Cina vorrebbe conseguire solo per soddisfare il proprio onore. Secondo diversi analisti le missioni spaziali sarebbero una “via d’uscita” dalla percezione dell’accerchiamento geopolitico, una situazione paragonabile alla sensazione provata dalla Germania alla fine del XIX secolo, quando la soluzione scelta da Berlino fu quella di costruire una grande flotta di guerra e di colonizzare parte dell’Africa. Pechino ha pensato di costruire la sua stazione spaziale entro il 2020, lo stesso anno in cui la base spaziale internazionale della ISS dovrebbe cadere nell’oceano.

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