La Corte Costituzionale saluta il Porcellum. Sì al proporzionaleTribuno del Popolo
venerdì , 22 settembre 2017
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La Corte Costituzionale saluta il Porcellum. Sì al proporzionale

La Corte Costituzionale ha finalmente bocciato il Porcellum in quanto anticostituzionale. A essere incostituzionale, tra le altre cose,  il premio di maggioranza del Porcellum. Senza Porcellum resta in vigore un sistema di proporzionale puro. 

La Corte Costituzionale ha bocciato il Porcellum come anticostituzionale. Nulla di nuovo per chi da anni continua a ripetere proprio questo, anche se evidentemente in troppi facevano orecchie da mercante. Ora che è arrivato il verdetto ufficiale invece se ne accorgono tutti che il Porcellum fosse una autentica porcata. La Corte ha prodotto 26 pagine di motivazioni della sentenza, depositate dopo quattro ore di camera di consiglio dai 15 giudici costituzionali che hanno spiegato perchè quel sistema elettorale deve essere riformato. A essere nell’occhio del ciclone è il premio di maggioranza del Porcellum, che è considerato foriero di “una eccessiva rappresentazione” e che può produrre “una oggettiva e grave alterazione della rappresentanza democratica” in quanto non prevede “il raggiungimento di una soglia minima di voti alla lista“. In sostanza il Porcellum avrebbe delineato un meccanismo di premio irragionevole, che incentivando un raggiungimento di accordi tra le liste per accedere al premio, si porrebbe in contraddizione con la necessità di governabilità ”stante la possibilità che, anche immediatamente dopo le elezioni, la coalizione beneficiaria del premio si sciolga o uno o più partiti che ne facevano parte ne escano; dall’altro, provocherebbe una alterazione degli equilibri istituzionali, tenuto conto che la maggioranza beneficiaria del premio sarebbe in grado di eleggere gli organi di garanzia che, tra l’altro, restano in carica per un tempo più lungo della legislatura“.Non solo; il Porcellum così com’ è viola semplicemente gli articoli 3 e 48 della nostra Costituzione in quanto i premi di maggioranza sono maggiori o minori a seconda della popolosità delle regioni, fatto questo che modifica il peso del voto dei singoli cittadini che invece, Costituzione alla mano, dovrebbe contare allo stesso modo ai fini della traduzione in seggi. La Corte Costituzionale ha poi bocciato anche le liste bloccate del Porcellum in quanto con la legge elettorale in vigore fino a poco tempo fa erano tali da alterare il rapporto di rappresentanza tra elettori ed eletti, di fatto conculcando la libertà degli elettori nell’elezione dei rappresentanti da mandare in Parlamento. E quindi? Senza Porcellum il caos? Non proprio; la Consulta ha spiegato che con questa sentenza il Paese non resta senza legge elettorale in quanto essendo autoapplicativa, una volta cancellato il Porcellum rimane in vigore un proporzionale puro, ovvero un sistema senza premio di maggioranza e con la possibilità di indicare solo una preferenza. Peccato per Grillo però, la sentenza non può essere retroattiva, di conseguenza sono assolutamente sterili le sue stoccate sulla legittimità del Parlamento. 

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/29041047@N03/4200654901/”>stezano</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/”>cc</a>

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