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martedì , 23 maggio 2017
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La crescita di Hezbollah non si arresta

Dopo diversi anni di guerra il movimento sciita libanese di Hezbollah, schierato in Siria al fianco di Assad, si mostra in buona salute anche se ha cominciato una sorta di mutazione interna negli ultimi anni. Secondo Foreign Policy Hezbollah avrebbe dichiarato di voler difendere le popolazioni locali dal terrorismo islamico e dall’avanzata dell’Isis. 

Le operazioni lanciate da Hezbollah intorno alle montagne di Qalamoun al confine tra Libano e Siria sarebbero andate bene per il movimento sciita libanese collegato all’Iran e alleato di Assad. Mentre i jihadisti hanno conquistato diversi territori in Siria infatti, Hezbollah lanciava una grande controffensiva sulle montagne volta a mettere in sicurezza il confine, conquistando e distruggendo diversi campi militari e di addestramento di Al-Nusra. Questa vittoria strategica rappresenta un successo per il movimento sciita che, dal 2006 a oggi, ha visto aumentare esponenzialmente i propri membri e la propria importanza, cambiando di conseguenza il proprio ruolo nella regione. Inizialmente infatti Hezbollah era principalmente un movimento contro Israele, oggi al contrario  si propone come un attore politico nell’intera regione, con contingenti a esso legati che si trovano sia in Siria che in Iraq a combattere con l’Isis sunnita. Insomma Hezbollah sembra essere maturato e diventato un vero e proprio protagonista della politica regionale, e non a caso la sua leadership parla di una guerra senza quartiere tra i miliziani di Hezbollah e i terroristi islamici, molti dei quali stranieri, che minacciano di conquistare la Siria e anche il vicino Libano. Infatti Hezbollah ha giustificato la sua discesa in campo accanto ad Assad con l’obiettivo di difendere la popolazione civile libanese dall’espansione del terrorismo. I vertici di Hezbollah inoltre hanno accusato l’amministrazione americana di non aver realmente voluto combattere il terrorismo, ma anzi di averlo sfruttato per motivi geopolitici come ad esempio è accaduto in Iraq, dove l’esercito locale era stato formato proprio dalla Casa Bianca ma nonostante questo è collassato di fronte all’avanzata dell’Isis quasi senza combattere. Inizialmente Hezbollah aveva cominciato ad aiutare la Siria semplicemente inviando alcuni gruppi a difendere le città di confine, ma con il passare dei mesi il coinvolgimento delle milizie è aumentato esponenzialmente. Ora che secondo la stampa internazionale Damasco sarebbe in una situazione di difficoltà però, Hezbollah non intende farsi da parte anzi, a detta dei suoi vertici si è detta certa del fatto che la caduta di Assad sia stata scongiurata e che il prosieguo della guerra sarà favorevole proprio all’esercito siriano. Tutto lascia presumere che nell’arco dei prossimi mesi il coinvolgimento di Hezbollah in Siria e Iraq aumenterà ulteriormente ancor più che Teheran non sembra essere disposta ad abbandonare i propri alleati nella regione troppo in fretta.

Fonte: 

http://foreignpolicy.com/2015/06/01/hezbollah-is-stronger-than-ever-isis-syria/

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