La falsa coscienza dell'Occidente di fronte alla strage dei migrantiTribuno del Popolo
lunedì , 25 settembre 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

La falsa coscienza dell’Occidente di fronte alla strage dei migranti

Piangere e urlare di fronte all’eccidio di massa di mille migranti nel Mar Mediterraneo è comprensibile, meno comprensibile capire perchè, se si vuole che queste morti finiscano, si continui ad accettare uno stato di cose che, presumibilmente, porterà a molte altre tragedie come quella del canale di Sicilia. In particolare in che modo i nostri politici pensano di risolvere la situazione se continuano indirettamente a far parte di quel sistema di alleanze globale che porta morte e instabilità in tutto il mondo?

Si può tenere il piede in due scarpe? La risposta è no. Per questo coloro i quali si stracciano le vesti di fronte alla morte dei migranti ma poi appoggiano questo stesso sistema economico che ingenera i migranti dovrebbero operare una scelta: se intendono avere il diritto di piangere e di chiedere giustizia per la morte dei migranti nel Mediterraneo dovrebbero coerentemente però anche prendere le distanze da quel sistema sociale ed economico che costringe ogni settimana migliaia di migranti a fuggire per cercare una vita migliore a migliaia e migliaia di chilometri da casa. E invece no, siamo di fronte a persone che invocano soluzioni e che trinciano giudizi ma che non sono disposte ad arretrare di un centimetro circa il loro tenore di vita e di vedere il mondo. Così per costoro la colpa sarà sempre di dittatori, scafisti, criminali e fanatici, cosa peraltro vera, mentre non opereranno mai lo sforzo di chiedersi che cosa fa sì che prosperino proprio queste categorie di criminali. Per capirlo bisognerebbe fare uno sforzo ulteriore di ragionamento ma si comprenderebbe quanto le fughe di migranti siano collegate a doppio filo proprio al sistema economico globale che fornisce benessere per pochi e malessere, guerre e sfruttamento per tutti gli altri. Dicasi quindi “falsa coscienza”, la falsa coscienza di chi si commuove di fronte ai morti ma che non è disposto, solo per fare un esempio, a contestare il modello delle multinazionali e delle privatizzazooni che spoliano interi paesi delle loro risorse in nome del “Dio” del XXI secolo, ovvero il profitto. E quindi? E Quindi bisognerebbe cominciare a ripensare al sistema nel suo complesso, evitando di farsi sedurre dalle sirene di Salvini e della Lega Nord che, fingendosi antisistema, al contrario lo servono scatenando la “guerra tra poveri” che era proprio l’obiettivo iniziale di chi controlla questo sistema sociale ed economico. Se così non fosse infatti Salvini non si scaglierebbe contro i rom ma contro un sistema economico che nega la dignità degli esseri umani. Viceversa bisognerebbe proporre un nuovo sistema economico che contrapponga alla spoliazione delle materie prime altrui la cooperazione e lo sviluppo. Troppo comodo fare come la Lega di Salvini che se la prende con chi è più debole per realizzare consenso elettorale, troppo comodo mettersi a posto la coscienza con così poco.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top