La falsa coscienza dell'OccidenteTribuno del Popolo
venerdì , 20 ottobre 2017
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La falsa coscienza dell’Occidente

Si parla di scontro tra civiltà, di intollerabile terrorismo e barbarie, ma in pochi ricordano che i due fratelli accusati della strage vengono dalla Siria dove hanno combattuto per anni contro Assad proprio con l’appoggio dell’Occidente. Quando qualcuno farà autocritica all’Eliseo? 

La narrazione che viene realizzata dai media e dai politici ogni qual volta accade qualcosa di tragico come la strage di Charlie Hebdo è quella della libertà assediata dalla barbarie. Ci sta un pò di retorica in momenti di dramma nazionale, questo è sicuro, ma spereremmo in una maggiore autocritica se dovesse essere confermato che i due fratelli ricercati per aver commesso il fatto venivano dalla Siria dove hanno combattuto per mesi e mesi contro Bashar al-Assad, secondo i nostri media il “male assoluto” per diversi mesi. Assad era il tiranno da combattere con ogni mezzo, magari anche a costo di allearsi “col diavolo”, e a ben guardare è proprio quello che l’Occidente ha fatto alleandosi con estremisti islamici che hanno ricevuto denaro, armi e soprattutto addestramento. Come apprendisti stregoni che hanno evocato forze che non riescono più a controllare, ecco quindi che arriva il problema dei combattenti di ritorno, ma è un problema ampiamente evocato dalla stampa da almeno due anni. Anzi, lo stesso Assad disse che se l’Occidente avesse continuato a finanziare gli estremisti contro di lui prima o dopo il terrorismo avrebbe anche potuto arrivare in Europa, cosa che puntualmente, purtroppo, è accaduta. Qualcuno dunque ha commesso un errore clamoroso di valutazione in Siria, ad esempio lo stesso Hollande da sempre in prima linea contro Assad e Damasco, che da oltre quattro anni effettivamente combattono senza quartiere oltre che con i ribelli laici anche con gli estremisti islamici che hanno sostanzialmente fagocitato il fronte a lui contrario. Basta andare su Google per vedere come ci siano articoli anche di due anni fa che raccontano della presenza di centinaia e centinaia di cittadini francesi, inglesi, tedeschi, e italiani, in Siria tra le fila dei ribelli islamici e non. Si trattava e si tratta di cittadini europei che hanno ottenuto armi e soprattutto un addestramento militare di primordine, ed è chiaro che essendo fanatici diventano delle potenziali bombe vaganti soprattutto perchè educati all’odio per il diverso e per i cosiddetti “infedeli”. Quello dei terroristi di ritorno è dunque un problema reale, ma il vero problema è che se l’Occidente la smettesse di considerare Assad e il governo siriano come il “male assoluto” e cominciasse a collaborare contro il terrorismo islamico, probabilmente si riuscirebbe a venire a capo dello stesso Stato Islamico nel giro di pochi mesi. Eppure qualcuno sembra preferire lo “scontro tra civiltà”.

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