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mercoledì , 26 luglio 2017
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La fine dell’egemonia Usa alimenta i venti di guerra?

Secondo molti il XXI secolo avrebbe visto la fine del dominio internazionale degli Stati Uniti e l’inizio di una gestione multipolare.  Proprio questa realtà però secondo alcuni spingerebbe gli Usa a scatenare il caos pur di riottenere il predominio.

Lo diciamo da anni, gli Usa ormai hanno perso il predominio mondiale e il XXI secolo sarà il secolo dei BRICS, della Cina, dell’India e del mondo multipolare, ovvero non più a traino di una unica superpotenza ma magari con una più equa ripartizione strategica dei centri di potere. Peccato che i recenti fatti internazionali ci inducano piuttosto a pensare che alla Casa Bianca abbiano scelto di evitare questa eventualità a tutti i costi, ricorrendo, letteralmente, ad ogni mezzo. Dopo la caduta dell’Urss gli Stati Uniti si sono dapprima illusi che fosse giunta la “fine della storia”, salvo poi rendersi conto che i BRICS stavano emergendo, e che la stessa Russia dopo il dramma di Eiltsin ha saputo risollevarsi come grande potenza. Questo  ha posto letteralmente fine all’egemonia americana nello scenario internazionale, anche se nessuno a Washington lo ammetterà mai. Da qui l’isteria americana nei confronti della Russia ad esempio nel caso dell’Ucraina, con il rischio che l’intransigenza americana nel riconoscere l’esistenza degli interessi degli altri paesi considerati concorrenti, trascini il mondo nel caos. Del resto abbiamo visto come l’Onu e ogni organismo internazionale siano ormai completamente inutili nel riuscire a evitare conflitti, e soprattutto siano inutili nel limitare alcuni paesi, vedi Usa e Israele. Il fatto poi che consiglieri americani stiano aiutando in prima fila il regime di Kiev che ha preso il potere dopo il Majdan, dimostra come gli americani vogliano direttamente mettere in difficoltà la Russia. Come sottolineato dal Cremlino del resto, proprio nella Russia post-sovietica collaborarono consiglieri americani nei primi anni Novanta, e le loro politiche neoliberiste senza freni hanno letteralmente portato il Paese al collasso. Insomma gli americani al posto che accettare il dato di fatto, ovvero che il mondo da unipolare è diventato o destinato a diventare multipolare, preferiscono giocare alla guerra sfruttando il deterrente nucleare e la potenza (anche se declinante) del proprio esercito. Il risultato di questo gioco potrebbe essere un disastro per il mondo, e potrebbe essere poi troppo tardi per tornare indietro.

Gb

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