La Fiom in piazza contro il terrorismo e le manovre del governoTribuno del Popolo
giovedì , 23 marzo 2017
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La Fiom in piazza contro il terrorismo e le manovre del governo

La Fiom si è radunata nel centro di Roma per manifestare contro le manovre del governo come la legge di stabilità ma soprattutto contro il terrorismo e per la pace. Landini ha annunciato una mobilitazione a favore del lavoro contro l’evasione e i tagli nel sociale. 

Sfidando la paura la Fiom si è radunata nelle strade di Roma, una manifestazione di pace, colorata e partecipata, che ha visto l’attiva partecipazione di migliaia di studenti, lavoratori, precari, migranti, sindacalisti, simpatizzanti, militanti diffusi della sinistra e anche semplici cittadini che hanno voluto unirsi alla protesta contro la legge di stabilità e le manovre del governo. Ma in una giornata come quella odierna con la testa ancora agli attentati di Parigi e al Bataclan, è stato impossibile non rendere la manifestazione anche un  momento per condannare in modo fermo il terrorismo e per plaudere alla pace. La manifestazione è partita da piazza Esedra per dirigersi verso piazza del Popolo, dove Maurizio Landini, segretario generale del sindacato dei metalmeccanici Cgil, ha tenuto il suo discorso.

Già poco prima della partenza del corteo Landini aveva ribadito in modo chiaro e netto che il mondo del lavoro è contro il terrorismo: “ Nel nostro Paese il mondo dei lavoratori e quello operaio hanno combattuto e sconfitto il terrorismo e siamo qui oggi per confermare che la democrazia e la libertà si difendono praticando“. Insomma una bella cornice di pubblico di italiani che non si rassegnano alla paura del terrore e alla normalità del renzismo e portano avanti una lotta per modificare la legge di stabilità. Del resto proprio Landini ha ribadito come la Fiom debba “rendere sempre più chiaro che non è vero che quello che sta varando il Parlamento ha il consenso del Paese, non è così. Questa legge è sbagliata nelle sue misure sul lavoro e sulla scuola”. Per questo la Fiom sta pensando anche a un referendum abrogativo“.

Infine l’appello proprio di Landini a iniziare una mobilitazione a  favore del lavoro che porti avanti una offensiva importante contro i tagli del governo e contro l’evasione fiscale. All’attenzione del segretario anche  la situazione dei contratti per cui “il governo dovrebbe prevedere la defiscalizzazione degli aumenti. Sarebbe un modo per far ripartire l’economia e dare una risposta al problema salariale”. Un bel modo di dire “Io non ho Paura” e di ribadire la necessità di ricostruire dal basso e dalle piazze dei luoghi di confronto all’interno del tessuto sociale italiano, e in questo la Fiom si è sempre caratterizzata come una realtà ricettiva e aperta alla partecipazione dal basso di giovani e stranieri.

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