La fuga dei giovani dal Mediterraneo diventa sistemicaTribuno del Popolo
giovedì , 19 gennaio 2017
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La fuga dei giovani dal Mediterraneo diventa sistemica

La fuga dei giovani dal Mediterraneo diventa sistemica

Sono i giovani di Spagna, Italia e Grecia i nuovi “migranti”, quelli che lasciano il Mediterraneo per cercare fortuna all’estero. Spesso scelgono di andarsene ma negli ultimi tempi sono sempre più costretti ad abbandonare casa propria per cercare di sopravvivere altrove. 

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/laboratoryofsmiles/5206072906/”>officina del sorriso 3</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a&gt; <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/”>cc</a&gt;

Senza casa, senza prospettive, senza futuro. Sono i giovani spagnoli, italiani e greci, alle prese con una disoccupazione in doppia cifra e che in Spagna ha raggiunto la cifra record del 53% per gli under 30 (oltre il 70% nelle regioni meridionali). Impossibile costruire una vita per giovani sballottati da un impiego precario all’altro, dimenticati dalla politica e da una cittadinanza dall’età media sempre più avanzata che sembra quasi non voler più pensare a loro, come se fossero un inutile fardello. Si tratta spesso e volentieri di giovani qualificati, laureati, intrappolati in un sistema di stage che non garantisce diritti nè sostentamento finanziario, e che soprattutto impedisce di pianificare la propria vita. Come se non bastasse i governi di Atene, Madrid e Roma sono costretti a seguire i diktat della Troika e dell’Ue e a tagliare ulteriormente tutto il tagliabile, condannando ancora di più i giovani alla marginalità. Come se non bastasse la politica spesso e volentieri vede i giovani non come “vittime”, bensì come dei viziati che non vogliono lavorare, una distorsione alimentata specialmente dai turbocapitalisti e dai neoliberisti che ormai hanno preso le redini della società un pò dappertutto. Colpevolizzati, dimenticati, atomizzati, senza una rappresentanza politica, i giovani del Mediterraneo sono dunque costretti a emigrare. Se un tempo sceglievano di migrare per assecondare le proprie aspettative, per coronare un sogno, oggi sempre più emigrano per sopravvivere. Secondo alcuni dati, solo per fare un esempio, pare che dalla Spagna ogni settimana emigrino qualcosa come 1500 persone a settimana. E se la ricetta sembra essere quella di “meno Stato” e “più flessibilità”, sembra scontato che il problema si aggraverà.

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