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venerdì , 20 ottobre 2017
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La Germania spinge per l’asse Monti-Bersani

Il direttore del giornale Die Welt, importante quotidiano tedesco, parla del caso politico italiano visto dalla Germania. Stando alle sue parole i tedeschi sono molto preoccupati dell’ascesa di Grillo e delle proposte di Berlusconi, mentre un governo condiviso tra Monti e Bersani sarebbe assolutamente ben voluto. 

MERKEL

Fonte: Oltremedianews

“In Germania interessano soprattutto l’aspetto politico e quello economico delle prossime elezioni italiane, ma quel di cui in moltissimi non si capacitano è come sia possibile che Berlusconi continui ancora ad avere un cospicuo seguito, soprattutto dopo i pesanti insulti da Angela Merkel e le sue parole su Benito Mussolini. Se in Germania qualcuno, come è successo negli anni ’50, si permettesse di salvare anche solo in parte l’operato di Hitler, la sua carriera politica terminerebbe all’istante”. Con queste parole Thomas Schimd, direttore del quotidiano tedesco Die Welt, si è espresso a proposito dell’attuale agone politico italiano. E non c’è di certo da stupirsi che i tedeschi non vedano di buon occhio chi ha basato la sua campagna politica sul rifiuto della supremazia della Merkel in Italia e sul rifiuto delle misure di austerità economica da essa imposta. Non che Il Pdl sia l’unico ad avanzare scetticismi sull’egemonia della Germania in Europa e sulle cure economiche da questa prescritte a tutti i Paesi mediterranei, ma l’istrionismo sfacciato di Berlusconi è probabilmente l’esempio più eclatante e maldestro di opposizione.

“La Germania – continua Schimd – è molto in apprensione per l’esito delle elezioni politiche italiane. In particolare si teme l’avanzata di Grillo e Berlusconi, entrambi pericolosi per la democrazia e per gli equilibri dell’eurozona”. Schmid, inoltre, sostiene che molti tedeschi vedrebbero di buon occhio un governo di Bersani. “Ho conosciuto Pierluigi qualche anno fa, quando era ministro con il governo Prodi, e il suo operato è stato decisamente positivo. Il fatto che non sia un tecnico è molto positivo soprattutto per gli equilibri di medio e lungo termine dell’Italia”. Le parole più incisive giungono però al termine dell’intervista rilasciata a RepubblicaTV. “Monti, dopo la cattiva gestione di Berlusconi, si è dimostrato abile nell’applicare efficaci misure di austerità, che hanno risollevato le sorti dell’Italia e dell’Europa. Ma è ovvio che l’austerità da sola non basta, ci vuole anche la crescita per non deprimere i consumi e la produzione. Per questo molti tedeschi vedono di buon occhio un governo di Bersani accompagnato da Monti: crescita e austerità, le uniche due ricette possibili per uscire dal tunnel della crisi”.

Da Berlino quindi, prestando fede alle parole del giornalista, appoggiano il binomio Pd-Scelta Civica che già da mesi sembra la più probabile formazione di governo. Nonostante le parole di Vendola, infatti, è innegabile che il Prof stia solo prendendo tempo: proprio ieri ha dichiarato che Bersani, a suo parere, sarebbe un buon premier “ma escludo che ci siano trattative tra noi e loro”. Tuttavia non sfuggono la trattativa al ribasso di Monti, né le ripetute dichiarazioni di stima lanciate da Bersani al professore della Bocconi. Il segretario del Pd sono ormai due mesi che ripete costantemente la necessità di allargare le frontiere del suo schieramento di governo dopo il voto e Scelta Civica è stato designato come l’alleato più probabile a tal proposito.

Oltre alle parole dei diretti interessati, quindi, anche la Germania sembra dare il suo placet alla trattativa tra Monti e Bersani che, come già è stato annunciato in modo più o meno diretto, si compirà solo a urne chiuse, quando sarà troppo tardi rendersene conto.

Fabrizio Leone

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