La giustizia secondo i berlusconesTribuno del Popolo
martedì , 25 luglio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

La giustizia secondo i berluscones

Dopo il delirante videomessaggio di Silvio Berlusconi i suoi mastini sono stati sguinzagliati nei vari talk show. Alessandra Mussolini a Coffee Break offre tutto il repertorio..

photo Credit

Silvio Berlusconi, piaccia o no, è stato condannato per frode fiscale. Questa è una realtà storica, una realtà reale che nulla potrà mai cambiare, è il suggello a oltre vent’anni di processi, di ombre, di accuse, sempre rimandate al mittente da Berlusconi e dal centrodestra italiano, ottusamente strettosi intorno a lui come una cozza sullo scoglio. Nonostante la sentenza di colpevolezza sia una cosa certa, tangibile, nota, il centrodestra italiano, non tutto certo ma una buona parte, continua a stringersi proprio dietro al Cavaliere, e arriva persino a rifiutare l’autorità dello Stato ponendo se stessi al di sopra della legge, dell’autorità. E’ uno scollamento gravissimo che avviene sotto i nostri occhi, e tutti sono talmente abituati alle parole fuori posto dei berluscones che non danno peso alla gravità della sfida alle istituzioni lanciato da Berlusconi e dalla sua cricca. Ne volete un esempio? Prendete le parole di Berlusconi nel videomessaggio dell’altro giorno, Berlusconi ha accusato la magistratura di essere un contropotere dello Stato, e questo solo e unicamente perchè ha osato condannarlo in via definitiva per frode fiscale. Se non lo avesse indagato probabilmente il Cavaliere sarebbe qui a elogiare la magistratura, o pensate se a venire condannato fosse stato un esponente del centrosinistra! Apriti cielo, Carfagna, Santanchè e soci sarebbero 24 ore su 24 in tv a parlarci di giustizialismo e non di garantismo come invece fingono di fare ora. Vi è poi un esempio paradigmatico del modus operandi della destra italiana, quello di Alessandra Mussolini, il cui cognome dovrebbe già dirla lunga. Ospite a Coffee Break la Mussolini ha come al solito alzato i toni aggredendo e canzonando chi non la pensava come lei, e poi ha tirato fuori una chicca che riportiamo per confermare la validità della nostra teoria. A muso duro contro una senatrice Pd presente in studio, la Mussolini si è messa a canzonarla: “Quanto vi piace far cadere Berlusconi?“, ripetuto più volte, per poi sparare la bordata finale: “Paga più tasse lui di tutto il Parlamento“. E quindi? Forse la Mussolini non sa che i tempi di suo padre sono, per fortuna, finiti, che non esistono persone al di sopra della legge, e che le sentenze, come recita la nostra Costituzione figlia della lotta contro suo padre, vanno applicate sempre e comunque. Forse la Mussolini non sa che pagare le tasse è un dovere civico e non un dovere facoltativo che Berlusconi esercita per bontà nei confronti degli italiani.

Gracchus Babeuf

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top