La Grecia si sottrae all'abbraccio mortale di Alba DorataTribuno del Popolo
mercoledì , 29 marzo 2017
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La Grecia si sottrae all’abbraccio mortale di Alba Dorata

Dopo gli arresti del leader di Alba Dorata, Nikos Michaloliàkos, e del portavoce del partito Ilias Kassidiaris, la tensione in Grecia rimane altissima. Che finalmente Atene abbia deciso di difendere i suoi cittadini e la sua democrazia dal neonazismo?

Tutti alla sbarra, stiamo parlando dei vertici del partito neonazista di Alba Dorata, arrestati nelle scorse ore con l’accusa di gestire una organizzazione criminale. Il tutto è stato scatenato dalla tipica goccia che fa traboccare il vaso, ovvero l’assassinio del rapper antifascista 34enne Pavlos Fyssas. In totale la polizia ellenica ha spiccato ben 36 mandati di cattura a carico di deputati, sostenitori e militanti di Alba Dorata.Ci voleva quindi la morte di un giovane per far suonare i campanelli d’allarme riguardo all’escalation di violenza del partito neonazista di Alba Dorata, ma almeno finalmente le istituzioni sono andate in difesa dei loro cittadini per una volta. Le indagini portate avanti dalla polizia greca hanno dimostrato che Alba Dorata in realtà è una vera e propria organizzazione criminale, coinvolta in prima persona nella morte di Fyssas e non solo, anche in decine di pestaggi e intimidazioni ai danni di cittadini stranieri e greci che hanno osato opporsi alla loro folle visione neonazista.

“La giustizia greca ha fatto il suo dovere, in assoluta autonomia, per gli arrestati garantiamo che ci sarà un giusto processo”, hanno detto le istituzioni elleniche, e ora il timore è quello di un vero e proprio ricatto da parte dei deputati di Alba Dorata. Se non altro la vicenda degli arresti ha dimostrato che in Grecia esistono ancora degli anticorpi democratici in grado di opporsi alla deriva neonazista, lo dimostra la reazione massiccia di tutta la società civile che è scesa in piazza compatta contro Alba Dorata. I giudici di Atene intanto, hanno raccolto deposizioni di almeno due “pentiti” di Alba Dorata, hanno individuato poliziotti che sembrano aver fornito un forte sostegno all’ organizzazione, consultando anche la comunità di immigrati, le vittime preferite dei neonazisti. Per tre anni le istituzioni greche hanno ignorato le soverchierie e le violenze neofasciste, ma ora forse qualcosa sembra essere cambiato. Solo per far capire la pericolosità di Alba Dorata nell’abitazione del leader neonazista sono state trovate ben tre pistole non opportunamente registrate. Le prove sono state trovate grazie a intercettazioni telefoniche e ambientali dei membri di Alba Dorata, e a quel punto le autorità sono intervenute immediatamente per porre fine al rischio golpista. La speranza è che le autorità elleniche continuino a fare il lavoro, colpendo duramente un partito, quello di Alba Dorata, che dovrebbe essere messo al bando per le sue idee razziste e violente.

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