La Grecia urla la sua rabbia contro Alba DorataTribuno del Popolo
giovedì , 25 maggio 2017
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La Grecia urla la sua rabbia contro Alba Dorata

Decine di migliaia di persone si sono radunate in tutta la Grecia per manifestare contro l’omicidio del rapper antifascista Killah P da parte di un militante di Alba Dorata, il partito neonazista responsabile negli ultimi tempi di diverse aggressioni. 

Mentre la Grecia si interroga sul suo futuro decine di migliaia di cittadini antifascisti hanno deciso di non far passare liscia l’ennesima aggressione delle bande fasciste di Alba Dorata, ormai diventato il terzo partito del Paese, e accusato di godere della simpatia e della copertura da parte della polizia ellenica. Secondo alcune ricostruzioni infatti il rapper Pavlos Fyssas (Killah P) sarebbe stato pugnalato da un militante di Alba Dorata fuori da una caffetteria dove, secondo alcuni abitanti, sarebbero stati presenti agenti di polizia. Come se non bastasse sono girati diversi video che hanno visto personaggi in borghese lanciare pietre contro gli antifascisti proprio dietro gli agenti di polizia, che ovviamente non sembravano nemmeno curarsi di loro. Del resto si parla ormai da anni di possibili rapporti tra Alba Dorata e la polizia ellenica, e col passare del tempo poco o nulla è stato fatto da parte delle forze dell’ordine per arginare la violenza dei neofascisti.

Indignati per la morte di Fyssas, a migliaia si sono radunati nel quartiere popolare di Keratisni nella periferia della capitale. Già ieri i manifestanti avevano assaltato le sedi di Alba Dorata a Patrasso e a Creta, e questa mattina i cortei antifascisti si sono diretti davanti alle sedi di Alba Dorata di Chania e Patrasso, ma è stato proprio il quartiere di Keratisni quello a ospitare la manifestazione più sentita. Circa 20.000 persone si sono date appuntamento sul luogo dell’omicidio in contemporanea con altre decine di manifestazione in tutto il Paese, e hanno dato avvio a una manifestazione di protesta per chiedere la fine dell’impunità concessa alle squadre fasciste. A quel punto anarchici e autonomi hanno cercato di assaltare il commissariato di polizia e hanno provato ad assaltare la sede del partito neonazista nel quartiere di Nikaia. La polizia si è messa in mezzo e si sono verificati pesanti scontri con gli agenti che hanno utilizzato gas lacrimogeni e granate stordenti mentre i manifestanti hanno risposto con un fitto lancio di pietre e bottiglie. Alla fine il bilancio parla di 60 fermi e 20 arresti solo ad Atene,ma la sensazione è che la tensione sia ancora molto alta. Fa riflettere che il partito di centrodestra Nuova Democrazia non prenda posizione in modo chiaro e netto contro Alba Dorata, così la domanda che viene spontanea è “Qui prodest’?”. Il timore è che le nuove politiche draconiane in economia imposte dalla Troika possano creare un humus sempre più favorevole ai neonazisti; e la complicità di autorità e polizia farebbero il resto.

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