La Lettonia entra nell'EurozonaTribuno del Popolo
venerdì , 26 maggio 2017
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La Lettonia entra nell’Eurozona

Il Premier dichiara: “L’obiettivo è il mondo Occidentale”. E la Lettona nel 2013 entrerà nell’Eurozona.

A partire dal gennaio 2014, Riga, capitale della Lettonia, entrerà a far parte dell’UE. La Commissione ha dato oggi il via libera dopo aver verificato il rispetto dei parametri richiesti (inflazione, debito, deficit del tasso di cambio monetario ecc.) e probabilmente diverrà il diciottesimo Paese dell’Eurozona. La Lettonia ha seguito il programma di risanamento imposto da Bruxelles dopo aver affrontato la crisi del 2008-2009 che polverizzò 1/5 del suo pil. Bisognerà ora soltanto aspettare l’OK dei leader dell’UE che arriverà in questo stesso mese e luglio per far formalizzare l’accesso dall’Ecofin (Consiglio Economia e Finanza). Nonostante la determinazione con cui la Lettonia ha lottato per meritarsi questo posto, facendo crescere l’economia del 5,8% nel 2012 e del 3,8 per questo anno, i 2/3 della popolazione si vuole opporre: ormai la parola “euro” viene associata alla parola”crisi”. Non è d’accordo, però, il premier Valdis Dombrovskis, laureato in Economia, a 31 anni già ministro delle Finanze nell’Europarlamento, poi divenuto capo del governo della Lettonia nel 2009. Per i sondaggi il 60% dei lettoni è contro l’euro e molti europei pensano che l’euro sia un trappola. Ribadisce il premier «E’ una moneta stabile, anche come valuta di riserva internazionale. Non le si può imputare la crisi, saremo cittadini responsabili nel’Eurozona. Rispetteremo gli impegni e ci aspettiamo che gli altri facciano lo stesso. C’è bisogno di austerità e di solidarietà, noi le abbiamo vissute entrambe. Siamo usciti dalla crisi con un aiuto internazionale. Abbiamo centrato i nostri obiettivi di bilancio e macroeconomici, così siamo tornati a crescere». E alla domanda: “Pensa che la Germania sia troppo pesante per l’Europa?” risponde «Non bisogna esagerare. E’ l’economia più grande, il primo contributore al bilancio Ue, per questo ha molta influenza. Il modo tedesco di usare la sua influenza è molto responsabile. Abbiamo visto anche in mese recenti che non è sempre la Germania ad animare il dibatto. C’è anche la Francia o il Regno unito… L’Eurozona è una scelta economia. Andiamo verso un’Europa a due velocità. Non ci entusiasma, ma è così. Ci sono paesi che lavorano in cooperazione più stretta e altri che restano indietro. La Lettonia vuole essere nel nucleo centrale che, a quanto pare, sarà costruito intorno all’Eurozona.» E aggiunge «Dall’indipendenza il nostro obiettivo strategico è stato il mondo occidentale, l’Ue e la Nato. L’Eurozona è il naturale tassello successivo».

Glenda Silvestri

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