La lotta antimperialista e il festival mondiale della gioventù e degli studentiTribuno del Popolo
mercoledì , 22 marzo 2017
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La lotta antimperialista e il festival mondiale della gioventù e degli studenti

Il prossimo mese si terrà in Ecuador il festival mondiale della gioventù e degli studenti. Un appuntamento importantissimo a cui parteciperanno decine di migliaia di giovani da tutto il mondo.

Saranno presenti le principali organizzazioni giovanili e studentesche di tutti i paesi. Anche la scelta di svolgere questo importante evento in Ecuador non è casuale. Questo paese fa parte di quel processo che ormai da anni coinvolge l’America latina. Si tratta di un processo molto importante poiché va nella direzione dell’affermazione della sovranità dei paesi latinoamericani, per troppi anni subordinati alle politiche imperialiste degli USA.

Questo processo è stato possibile grazie all’esperienza di Cuba. Questa piccola isola contro cui l’imperialismo statunitense ha scagliato un attacco poderoso, senza ottenere risultati, ha rappresentato il punto di riferimento per i popoli della regione ed in generale per tutti coloro che lottano contro l’imperialismo. Cuba è l’esempio che solo con la lotta si possono ottenere sovranità, indipendenza e progresso per i popoli. Cuba è l’esempio che è possibile vincere contro l’imperialismo.

Questa esperienza ha rappresentato la guida di molte lotte, e nella regione latinoamericana ha plasmato interi popoli che da tempo hanno iniziato a liberarsi dalla subordinazione e dallo sfruttamento imposto dalla bandiera a stelle e strisce.

La punta avanzata di questo processo è il Venezuela e il suo popolo, che con Chavez è riuscito a liberarsi dallo sfruttamento a cui era costretto. Il popolo venezuelano è riuscito a resistere ai tentativi di golpe e agli attentati che gli USA, assieme alle forze che rappresentano gli interessi dei grandi monopoli, hanno condotto contro il leader di questo paese. Dopo la morte di Chavez, la vittoria di Maduro dimostra che il popolo venezuelano ha capito bene da quale parte schierarsi, ha capito bene chi rappresenta il progresso e chi invece rappresenta gli interessi imperialisti e minaccia costantemente i risultati ottenuti dalla rivoluzione bolivariana.

Tuttavia, per mantenere il potere e l’autonomia di questi paesi è necessario anche un supporto molto forte, che sia in grado di rispondere alle difficoltà e alle minacce che derivano dallo sbilanciamento dei rapporti di forza, tanto sul piano economico quanto su quello militare e politico, dentro il quadro delle relazioni internazionali. È in questo senso che bisogna guardare all’esperienza del Brasile, nel cui governo il PCdoB (Partito Comunista del Brasile) gioca un ruolo determinante. Certamente, da un punto di vista delle conquiste sociali (sebbene ve ne siano state molte), l’esperienza dei governi guidati da Lula durante la prima decade del nostro secolo, e ora da Dilma, non è la più avanzata della regione. Tuttavia questa potenza regionale rappresenta un forte contrappeso agli interessi imperialisti, e grazie alla sua azione riesce a sostenere i processi di integrazione regionale portati avanti da tutti questi paesi per rendersi autonomi completamente dall’egemonia imperialista, che continua ad insidiare questo processo di affermazione della sovranità nazionale con caratteri socialisti.

Inoltre il ruolo del Brasile non va visto solo interpretato in chiave regionale, ma dentro l’ampio quadro delle relazioni internazionali e nella coalizione di stati nota come BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, e Sudafrica), che oggi, al di là di ogni giudizio di merito sui singoli paesi, rappresenta un forte argine alle politiche imperialiste.

Senza tener conto di questo quadro non si capisce il senso profondo delle esperienza latinoamericane.

Proprio per questo non è casuale la scelta di ospitare questo festival in Ecuador. Questo paese si inserisce pienamente dentro questo processo.

Con la sua 18° edizione il festival torna in America Latina dopo esservi stato nel 2005, in Venezuela. Il festival di quell’anno, svolto a Caracas, ha rappresentato un rafforzamento dell’esperienza bolivariana del Venezuela, così come un importante momento in cui il popolo venezuelano ha potuto conoscere appieno la solidarietà di tutti coloro che in ogni continente lottano contro l’imperialismo.

L’ultima edizione del festival invece si è svolta in Sudafrica. Anche questa esperienza ha rappresentato un passo avanti nella lotta per il progresso. Questo paese fa ancora fatica ad uscire dal duro regime coloniale e dall’apartheid imposto dalle potenze coloniali per molti anni. Tuttavia il governo sudafricano oggi sta compiendo grossi passi avanti per far si che questo drammatico passato non sia la cifra dominante del futuro. Anni di colonialismo non si cancellano con un colpo di spugna, ma il lavoro che l’ANC sta portando avanti va in questo senso. A guidare questo paese è una alleanza di forze politiche e sociali che sia sul piano interno quanto sul piano delle relazioni internazionali, si fa garante delle istanze progressiste ed antimperialiste. Questa alleanza è composta dall’ANC, dal Partito Comunista Sudafricano, e dal sindacato COSATU, la più grossa confederazione sindacale mondiale che sotto l’influenza del Partito Comunista rappresenta l’avanguardia della lotta di classe nel paese.

Dopo queste ultime due tappe così importanti, il fatto che il festival giunga in Ecuador è decisamente importante. Significa un passo avanti nella lotta contro l’imperialismo, un rafforzamento del fronte mondiale che, nonostante la convivenza di punti di vista differenti che lo caratterizzano, continua a lottare, e espande la sua azione.

In Ecuador pertanto non si assisterà solamente al semplice svolgimento di un festival mondiale, ma sarà un’altra testimonianza della solidarietà di tutti i giovani del mondo all’esperienza di questo paese, che assieme ad altri ha deciso di trovare una via di sviluppo autonoma
La FGCI, che presiede il comitato promotore nazionale, parteciperà con una sua delegazione. Data le circostanze non positive per il movimento antimperialista italiano non sarà possibile dare voce e spazio a tutti coloro che hanno voglia di partecipare a questa importante esperienza. Tuttavia è necessario che il messaggio profondo del festival arrivi a quanti più giovani possibile.

A questo proposito la FGCI ha organizzato diverse iniziative in varie città italiane e lavorerà anche dopo il festival affinché il messaggio di questa importante esperienza diventi un elemento di coscienza per tutti coloro che oggi vogliono lottare contro l’imperialismo, per la pace e la trasformazione sociale.

La partecipazione è aperta a tutti coloro che sono interessati. Per informazioni contattare: internationalfgci@gmail.com

FGCI

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