La mafia è il cancro dell'economia italianaTribuno del Popolo
lunedì , 16 gennaio 2017
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La mafia è il cancro dell’economia italiana

La mafia è il cancro dell’economia italiana

Le imprese si sentono abbandonate e stanno diventando sempre più numerose quelle che decidono di affidarsi ad associazioni mafiose.

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Le imprese si sentono abbandonate e stanno diventando sempre più numerose quelle che decidono di affidarsi ad associazioni mafiose I giornali, telegiornali ogni mass media e ogni mezzo di informazione telematica ci stanno distraendo da quello che realmente ha significato il processo Mediaset.

Il caso politico che si è creato sulla decadenza o non di Silvio Berlusconi, sulla crisi del governo, e su come si comporterà il PDL, è solo servito a distrarre e in qualche modo a proteggere il Cavaliere dalla considerazione e riflessione sulle condizioni attuali e sulle possibili conseguenze di ciò che il processo ha messo in luce. I problemi dell’IMU, delle pensioni, degli stipendi dei parlamentari e di tutte le spese politiche sono sì problemi rilevanti, ma marginali a confronto con l’enorme impatto che la mafia e il giro di denaro sporco ha sull’economia italiana. Dai dati riportati dal giornalista Roberto Saviano, il fatturato delle mafie ammonta a 140 miliardi all’anno, pari al 9% del Pil italiano; 100 miliardi al netto di investimenti e un giro di 65 miliardi di denaro liquido. Si calcola un utile di 25 miliardi superiore all’ultima manovra finanziaria italiana.

Questo vuol dire che l’economia criminale si avvale di un immenso serbatoio di denaro che circola a danno dei soldi statali e privati, in quanto, le mafie si stanno mangiando l’economia delle imprese.Le imprese si sentono abbandonate e non si rivolgono più alle banche, che sentono nemiche, ma alle organizzazioni mafiose, le quali, non si presentano neanche come tali, ma come vere e proprie società-finanziarie. Il caso Berlusconi cosa ha messo in luce? Che l’Italia ha un peso fiscale del 54% tra i Paesi occidentali “grazie” alle immense ricchezze che circolano in nero. La condanna di Silvio parla di una condanna per una frode fiscale di valore enorme e che viene generata con fondi neri ormai attivi e paralleli ai fondi dell’economia nazionale. Quello che il governo dovrebbe realmente fare per uscire dalla crisi è combattere la mafia; è lei l’enorme cancro di questo Paese, che se vuole guarire, deve investire prima di tutto sull’abbattere il mercato nero, sulla circolazione di denaro sporco, sull’evasione fiscale. Ma fino a quando continueranno a rimanere seduti al Parlamento persone come Berlusconi, Alfano, Brunetta e compagnia questo non si farà mai.

Glenda Silvestri

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