La marcia dei pagliacci su RomaTribuno del Popolo
domenica , 28 maggio 2017
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La marcia dei pagliacci su Roma

Il Pdl si appresta a scendere in piazza a Roma per manifestare a favore di Silvio Berlusconi e contro la sua legittima condanna da parte della Cassazione. Si tratta di una manifestazione dal sapore eversivo, che ricorda un altro episodio drammatico del nostro Paese.

La storia si ripete sempre due volte: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa.” (Karl Marx)

Il 28 ottobre 1922 Mussolini realizzava la sua marcia farsa su Roma, una marcia che senza il placet di Vittorio Emanuele III non sarebbe mai potuta essere possibile. Fu il Re a decidere di affidare a Benito Mussolini il governo, e tutti sappiamo che cosa successe nei vent’anni successivi, culminando con la guerra che avrebbe straziato il nostro povero Paese. Oggi, 4 agosto, Roma ospiterà una nuova marcia, ancora più farsesca e grottesca, ma forse non meno pericolosa. Le dichiarazioni di Sandro Bondi che ha evocato la guerra civile, e la manifestazione indetta per oggi dal Pdl per esprimere la sua vicinanza nei confronti di Silvio Berlusconi, condannato in forma definitiva dalla Cassazione, hanno il sapore dell’eversione, hanno il sapore della sfida ai poteri dello Stato, una sfida dal sapore fascista, mussoliniano. Del resto, andando a vedere, all’interno del Pdl non sono pochi coloro che provengono da quella storia, quella di Alleanza Nazionale, e non si può che definire un atteggiamento neofascista quello del porsi al di sopra dello Stato e delle regole comuni. Evocano la guerra civile dunque, e mostrano i muscoli per ricattare il governo, ma non si rendono conto che più che una tragedia questa adunata di popolo assomiglia più a una farsa. Scollegati dalla realtà, i berluscones pensano di avere dietro masse pronte a combattere contro i “comunisti” per la propria libertà, e non si accorgono che stanno descrivendo un Paese che non esiste, se non nella loro testa. Un Italia che non è più quella del 1922, è un’Italia che sa cosa vuol dire il fascismo, che ha provato cosa vuol dire affidarsi a un uomo forte che si pone al di sopra della legge. E’ un’Italia che è in ginocchio anche e soprattutto a causa dei vent’anni di malgoverno di Berlusconi e i suoi servi, gli stessi che per salvare il loro padrone sarebbero disposti anche a mandare in malora il Paese intero. Per questo Marx, ancora una volta, ha dimostrato di avere ragione: la storia si ripete sempre due volte, e questa volta, ne siamo certi, siamo di fronte alla farsa. Certo è che senza una reazione netta e decisa da parte delle istituzioni e dei cittadini, i berluscones si sentiranno liberi di alzare sempre più il tiro, fin quando la la guerra civile che evocano con tanta enfasi non finirà per travolgerli. Ancor più che anche quando la marcia su Roma era purtroppo una tragedia vera, alla fine il fascismo è finito comunque com’è finito….

Gracchus Babeuf

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