La morsa del razzismo sull'Italia. Da Grillo agli "anti Kyenge" un filo nero stringe il PaeseTribuno del Popolo
venerdì , 20 gennaio 2017
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La morsa del razzismo sull’Italia. Da Grillo agli “anti Kyenge” un filo nero stringe il Paese

La morsa del razzismo sull’Italia. Da Grillo agli “anti Kyenge” un filo nero stringe il Paese

Dopo i recenti attacchi della Lega Nord e di una certa destra al ministro Kyenge in merito alla strage di Lampedusa, ecco che Beppe Grillo coglie l’occasione per ricordare all’Italia la sua posizione in merito all’ immigrazione. E c’è da mettersi le mani nei capelli…

Quando Beppe Grillo sostiene di non essere “nè di destra nè di sinistra” in molti gli credono, prendendo per buone le sue parole. Peccato che proprio Grillo non sia nuovo a utilizzare toni squadristi e aggressivi, autoproclamandosi in modo bonapartista e perdonateci, secondo noi un pò fascista, come l’unico e reale rappresentate di un fantomatico popolo italiano. Non staremo qui a fare una nuova lista delle provocazioni gratuite di Beppe Grillo, nè a ricordare tutte le volte che il Movimento Cinque Stelle è venuto meno alla parola data, cercheremo invece di mettere in luce un pericolo mortale per la democrazia e le istituzioni del nostro Paese, quello del rifiorire di sentimenti razzisti e beceramente individualisti e ignoranti nella pancia degli italiani. Il bello è che Grillo e Casaleggio la vera natura del loro movimento la mostrano apertamente, basti pensare alle affermazioni shock su Casa Pound e l’antifascismo, oppure alla posizione di estrema destra dei grillini sull’immigrazione. Anzi, non si fermano nemmeno di fronte al naufragio vergognoso di Lampedusa, perdendo l’ennesima occasione per fare qualcosa di buono per il Paese. Non ci credete? Sappiate che i portavoce del Senato grillini hanno per una volta fatto un gesto di responsabilità votando contro il reato di clandestinità. Tutto bene direte, non per Grillo e Casaleggio, che da veri squadristi ante litteram hanno subito “bastonato” i grillini che hanno pensato con la loro testa:

Ieri è passato l’emendamento di due portavoce senatori del MoVimento 5 Stelle sull’abolizione del reato di clandestinità. La loro posizione espressa in Commissione Giustizia è del tutto personale. Non è stata discussa in assemblea con gli altri senatori del M5S, non faceva parte del Programma votato da otto milioni e mezzo di elettori, non è mai stata sottoposta ad alcuna verifica formale all’interno. Non siamo d’accordo sia nel metodo che nel merito. Nel metodo perché un portavoce non può arrogarsi una decisione così importante su un problema molto sentito a livello sociale senza consultarsi con nessuno. Il M5S non è nato per creare dei dottor Stranamore in Parlamento senza controllo. Se durante le elezioni politiche avessimo proposto l’abolizione del reato di clandestinità, presente in Paesi molto più civili del nostro, come la Francia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, il M5S avrebbe ottenuto percentuali da prefisso telefonico. Sostituirsi all’opinione pubblica, alla volontà popolare è la pratica comune dei partiti che vogliono “educare” i cittadini, ma non è la nostra. Il M5S e i cittadini che ne fanno parte e che lo hanno votato sono un’unica entità. Nel merito questo emendamento è un invito agli emigranti dell’Africa e del Medio Oriente a imbarcarsi per l’Italia. Il messaggio che riceveranno sarà da loro interpretato nel modo più semplice “La clandestinità non è più un reato”. Lampedusa è al collasso e l’Italia non sta tanto bene. Quanti clandestini siamo in grado di accogliere se un italiano su otto non ha i soldi per mangiare?“. Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio

Se avete letto attentamente questa nota vi accorgerete da soli del vero volto del Movimento Cinque Stelle. Insomma Grillo e soci non vogliono assolutamente “educare” i cittadini, non vogliono cioè costruire un’Italia migliore, nè vogliono provare a correggere la mentalità degli italiani che negli ultimi decenni ha originato diversi problemi. No, Grillo vuole semplicemente rappresentare i cittadini, indipendentemente quindi da quello che propongono, senza alcun filtro morale. Una mera rappresentanza dell’esistente, e forse è opportuno ricordare che Hitler nella Germania di Weimar vinse democraticamente, incarnando cioè i bassi istinti di una Germania distrutta dalla crisi economica. Secondo gli schemi mentali di Grillo con che faccia se i tedeschi desideravano il nazionalsocialismo bisognava opporsi al disegno del Fuhrer? E’ una interpretazione della politica prettamente fascista, che disprezza gli ideali nella politica e la volontà di portare avanti dei valori e degli ideali nella società. E la nostra non è una forzatura, bensì una considerazione oggettiva. Mai abbiamo sentito alcun leader politico utilizzare questi toni, ancor più che dimostrano uno smaccato egoismo e una totale ignoranza del tema dell’immigrazione. Grillo sull’immigrazione la vede come la Lega Nord, e questo filo nero che stringe l’Italia rischia di scavare una ferita difficilmente rimarginabile. E’ quindi dovere di tutti i cittadini onesti, antifascisti e antirazzisti che si riconoscono della democrazia, stringersi a difesa dei valori che ancora sopravvivono nella nostra povera Italia. Un’Italia dove la destra e il grillismo sembrano prendere, purtroppo per noi tutti, strade convergenti.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/pasere/8078228719/”>pasere</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/”>cc</a>

Gracchus Babeuf

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